Copywriter d’agenzia

7 giugno 2010

In questo post vorrei continuare il discorso aperto in quello precedente.

Chi volesse intraprendere la professione di copywriter, dovrebbe sapere quali scenari ipotetici gli si potrebbero presentare. Per prima cosa, consiglio a tutti di provare l’esperienza dello stage in agenzia, anche se (probabilmente) verrete spesso abbandonati a voi stessi, potreste essere mal seguiti o vi pagheranno quasi per nulla (nei casi in cui pagano, perché il più dello volte lo stage non è retribuito). Questo perché, nonostante i classici contro che può riservare l’esperienza di stageur, ci sono anche molti pro. In primis, il fatto che questo mestiere non si impara in nessuna scuola. L’unica scuola utile è la pratica e l’esperienza e, di sicuro, copy senior che lavorano in agenzia possono insegnarvi molto. In agenzia potrete capire il significato di brief, brain storming, presentazione lavoro. Lavorerete in gruppo, mescolerete le vostre idee con quelle dell’art, imparerete a ragionare per vie traverse. Sì, perché essere creativi vuol dire proprio questo: arrivare all’obiettivo, passando per quelle strade impervie che la gente “comune”, quando comunica ogni giorno, non imbocca mai. In ultimo, ma non ultima la possibilità di crearvi un vostro portfolio lavori. Se avrete fortuna, magari, potrete esercitarvi anche su qualche cliente importante, che inserito nel book fa sempre scena.

Detto questo, capite bene l’importanza, a mio avviso, di iniziare con uno stage in agenzia. Io, quando sono arrivata lì, non sapevo praticamente nulla. Non sapevo cosa volessero dire parole come “claim”, “rational”, “bodycopy” o “teaser”. Non sapevo come fosse fatto un “brief”, quali fossero i processi che portano alla creazione di una campagna. Insomma, se qualcuno mi avesse messo in testa il cappello con le orecchie da somaro, me lo sarei meritato per davvero. Però, c’è anche da dire che ogni volta che sentivo parole di cui ignoravo del tutto il significato, mi informavo. Leggevo su internet, in siti come quello di Luisa Carrada. Poi compravo libri e imparavo anche da quelli. Avevo un’agenda dove appuntavo ogni cosa e buttavo giù qualche idea. Ho anche preso le vecchie pubblicità realizzate dall’agenzia, le ho disegnate riportando i testi e ragionando sopra ciascuna creatività.

Capiterà sicuramente di sentirvi impreparati e non all’altezza. Il vostro punto di forza sarà, e dovrà sempre essere, la curiosità. Non si dovrebbe mai smettere di essere curiosi, di cercare, di provare, di studiare.

Superato lo stage, metterete piede nel mondo. Quello vero. A questo punto dovrete capire se volete diventare dei copywriter d’agenzia o dei copywriter da salotto (vi spiegherò poi cosa vuol dire questo termine. Coniato da me, tra l’altro).

Nel primo dei casi, sappiate che uno stipendio d’agenzia può essere molto, molto basso. C’è chi parte da 500€, chi da 700€. Di norma è difficile, almeno per gli inizi, superare i 1.000€. So che molti copy, assunti in importantissime agenzie, recepiscono sui 750€. A ogni modo, per iniziare, cifre di questo importo non sono da buttare via. In agenzia potete farvi conoscere, vedere come si lavora e si interagisce con i clienti. Con i pescetti e con i pescioni. E poi, lo scambio con gli altri creativi è molto stimolante. Su questo non c’è ombra di dubbio.

Uno svantaggio grande, però, è quello degli orari. Sulla porta d’ingresso di ogni agenzia ci dovrebbe essere affissa una targa che recita: “Lasciate ogni speranza voi che entrate” a cui aggiungere “perché non saprete mai quando uscirete”. Insomma, un copywriter d’agenzia sa sempre quando entra ma non sa mai quando esce. Gli orari tipici (9,00/18,00) non vengono quasi mai rispettati. Farete, quasi di sicuro, sempre mezz’ora di straordinario. Ah, ovviamente gli straordinari non vengono sempre pagati. Potrà capitare di lavorare anche da casa, anche nei week-end.

Questo è quello che POTREBBE capitare a un copywriter d’agenzia. La mia esperienza da c.d.a. è durata un anno, poi ho abbandonato la nave per via della retribuzione e degli orari. Io amo il mio lavoro, ma amo di più la mia famiglia.

Mi sto dando la zappa sui piedi? Pazienza, ho le scarpe anti-infortunistiche addosso. Dovrebbero attutuire il colpo.

In ultimo, ci tengo a specificare che quello che ho scritto è solo uno scenario ipotetico. Non tutte le agenzie fanno orari massacranti, non tutte pagano (relativamente) poco. In tutte, però, avrete modo di mettervi alla prova, superare i vostri limiti, allargare le vostre vedute e imparare-imparare-imparare.

Per riassumere…

COPYWRITER D’AGENZIA

PRO:

  • Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo
  • Ci si interfaccia con gli altri creativi e con i clienti
  • Si ha la certezza di uno stipendio fisso ogni mese quindi, non si lotta quotidianamente per assicurarsi la “pagnotta”
  • Non si deve fare di continuo recupero crediti. Lo stipendio è quello, ed è assicurato
  • Ci si può creare il proprio portfolio, inserendo anche clienti importanti
  • Si prova l’ebrezza di partecipare a delle gare
  • Si può rubare con gli occhi (e con le orecchie)

CONTRO:

  • Lo stipendio spesso è basso, soprattutto per chi è agli inizi
  • Se l’agenzia perde clienti, ne potrebbe risentire anche la vostra paga mensile
  • Spesso non vengono pagati gli straordinari
  • Gli orari sono il più delle volte massacranti
  • Dovete, per forza di cose, andare d’accordo con gli altri creativi dacché lavorerete sempre spalla a spalla
  • Potreste lavorare anche da casa, anche durante i week-end

Sperando che questo brodoso post possa essere d’aiuto a qualcuno, vi saluto lasciandovi con la promessa di scriverne, a breve, un altro sul copywriter da salotto.

Domanda da un milione di euro

4 giugno 2010

Ieri ho ricevuto la e-mail di uno di voi 3 lettori in linea. Si chiama Marco e aspira a diventare un bravo copywriter. Mi ha fatto molto piacere leggere il suo messaggio perché, anche se so che potrei dedicare molto più tempo a questo blog, sapere che dall’altra parte qualcuno ti legge riempie l’anima e sprona a far meglio.

A Marco ho già detto la mia, ma adesso voglio rispondere alla sua domanda (“Ma riesci a pagarci l’affitto con questo lavoro?”) pubblicamente. Sono certa, infatti, che molti di voi (diciamo 2 su 3!) se la saranno posta. E lo dico perché prima di iniziare a lavorare come copywriter, mi sono chiesta anche io se con questo lavoro avrei potuto mandare avanti la baracca.

Circa 5 anni fa andai a parlare con un famoso copywriter, di cui ho rimosso il nome per via dell’approccio totalmente distruttivo che ebbe con me. Ricordo che mi scoraggiò presentandomi uno scenario infernale, dove le fiamme dell’incertezza mi avrebbero inghiottita e bruciata viva. Roba del genere, giuro. Me ne andai con la coda tra le gambe, un foglio di esercizi per copywriter e il cassetto dei sogni chiuso a 10 mandate. Rimasi in stasi per altri 3 anni. Poi si presentò l’occasione di uno stage presso un’agenzia di comunicazione e da lì, la mia decisione di mollarla e mettermi “in proprio”.

Chi volesse iniziare a lavorare come copywriter, è giusto che sappia alcune cose. Cose che, però, vi dirò tra qualche giorno.

Per ora, vi basti sapere che la risposta alla domanda da un milione di euro è sì.

Può capitare

2 giugno 2010

Può capitare di sentirsi offesi. Di essere amareggiati, di aver voglia di non far più niente e di mollare tutto. Può capitare di leggere un testo e di riconoscersi. E allora, per tutti gli offesi in linea, ecco le parole di una canzone di Nicolò Fabi che mi ha fatto conoscere una mia amica. Con la quale – sì, anche con lei – sono un po’ offesa.

Dimenticavo di dire che ascoltare una buona canzone aiuta a farsi venire delle idee. Soprattutto se c’è un buon testo sotto, se la melodia è leggera, se la musica scivola come seta sulla pelle. E se non vi sentite offesi. Perché si sa, quando si è offesi non si riesce a pensare ad altro che a se stessi.

OFFESO (Nicolò Fabi)

Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l’inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell’assenso
del “tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro”

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando la mattina davanti al sole
non sei più sorpreso

Offeso

Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono
dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano
se hai qualcosa da dire dillo adesso
non aspettare che ci sia un momento
più conveniente per parlare

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando davanti al sole la mattina
non sei più sorpreso
dillo pure che sei
offeso

Disossare un’anatra

1 giugno 2010

No, questo post non vi spiegherà come disossare un’anatra…

Ieri ho visto il film “Julie/Julia”, con la sempre strepitosa Meryl Streep. Si narra della storia vera di Julia Child, una famosissima cuoca americana, e Julie Powell, una ragazza che è riuscita a diventare scrittrice aprendo un blog di cucina. E’ da questa pellicola che prende vita il post che state leggendo. Un post che, a dirla tutta, sto scrivendo più per me che per voi 3 lettori in linea. E per questo, non vogliateme…

Il punto è che spesso, più spesso di quanto immaginassi, mi ritrovo di fronte a un’anatra da disossare. E non so quasi mai come farlo, da dove iniziare. Di compiti difficili, di giorni che vorrei durassero un’ora per quanto non so come uscirne ce ne sono tanti. Forse troppi. Ma questo mestiere me lo sono scelto io. Nessuno me lo ha imposto, al contrario… I miei volevano per me un impiego statale, figuriamoci un po’! E io amo quello che faccio, amo scrivere. Col tempo, credo, imparerò anche a disossare un’anatra.

Voi ne siete capaci? A disossare un’anatra, intendo.

Come farsi venire le idee dopo il brief

18 maggio 2010

Dopo aver letto bene il BRIEF, che si spera sia stato stilato bene (spesso, ahimé, non è così) e contenga un tema centrale, quello che occorre fare è iniziare a metter giù liste di parole chiave.

Le keywords che andrete a elencare devono essere relative a:

- Caratteristiche del prodotto (è innovativo, economico, costoso, veloce, garantito, resistente etc.)

- Beneficio o benefici per il consumatore (fa risparmiare tempo, rende più magri, più belli etc.)

Successivamente, si passa ad applicare alle parole chiave trovate dei meccanismi di base:

- Trovare associazioni (la somma di benefici e caratteristiche più quello a cui questi corrispondono arriva a informare su queli potrebbero essere immagini e headline da utilizzare)

- Trovare contrari (rispetto alle caratteristiche del prodotto, rispetto al media a cui ci si rivolge oppure stravolgendo le aspettative dell’utenza andando oltre i luoghi comuni, stravolgendo la realtà per dire qualcosa di nuovo in un modo del tutto inusuale)

- Trovare giochi di parole (onomatopea, rima, allitterazione etc.)

- Trovare collegamenti temporali (con il tempo e le stagioni)

Esercizio correzione di bozze

11 maggio 2010

Ecco un nuovo esercizio di correzione di bozze per chi ne stesse cercando qualcuno.

Come faccio solitamente, ho inserito refusi, doppi spazi, errori di formattazione… Prestate attenzione a tutto. Se volete un riscontro sul vostro esercizio di correzione di bozze, potete inviarmi il file corretto e sarà mia premura visionarlo e farvi sapere come ve la siete cavata.

Qui potrete scaricare l’esercizio di correzione di bozze.

Ai futuri correttori di bozze, buon lavoro!

I migliori copywriter del mondo

4 maggio 2010

I migliori copywriter del mondo sono persone curiose della vita, gente che legge un mucchio di roba, che coltiva numerosi hobby, che ama viaggiare, avere tanti interessi e molteplici capacità, che si annoia e cerca nuove capacità da affinare. Sono affamati di esperienza e conoscenza e trovano interessanti le altre persone. Sono inoltre molto bravi ad ascoltare.

Joseph Sugarman

Corso correzione di bozze

23 aprile 2010

Vuoi diventare correttore di bozze? Vuoi imparare le regole, gli strumenti e i “trucchi” per praticare, a livello professionale, la correzione di bozze?

Posso aiutarti e offrirti un corso correzione di bozze che ti permetterà subito di metterti all’opera, inviare il tuo curriculum a case editrici e vendere la tua nuova esperienza come correttore di bozze.

Il corso è a distanza con lezioni video su Skype, tante esercitazioni, materiale pratico, consigli e supporto live. La durata è di un mese per un totale di 12 ore (3 lezioni correzione di bozze a settimana, ciascuna di un’ora). Il costo è di 150€+iva e comprende, ovviamente, anche l’invio del materiale e la correzione di tutte le esercitazioni previste, nonché fondamenti base del programma di impaginazione Quark Xpress.

Per diventare un correttore di bozze ora, contattami!

Compila il form presente nella sezione “CONTATTI” e riceverai maggiori informazioni nel minor tempo possibile.

Mostra Armando Testa a Milano

19 aprile 2010

Amici pubblicitari, creativi e curiosi del settore, leggete leggete!

A Milano, dal 12 aprile, si sta tenendo una mostra dedicata al famoso pubblicitario e artista poliedrico Armando Testa. Durerà fino al 13 giugno, quindi c’è tutto il tempo per organizzarsi e andare.

Info:

PAC – Padiglione Arte Contemporanea

orario apertura 09.30>19.30; gio 09.30>22.30; lun 14.30>19.30

prezzo € 5,00

telefono 02 76009085 (lun>ven) – 02 76020400 (sab dom)

Aggiungere interesse a una pubblicità

9 marzo 2010

Come rendere interessante una pubblicità? Questa è la domanda che tutti i creativi dovrebbero porsi.

Ecco quindi una lista di alcuni elementi che possono rendere più appetibile una pubblicità:

  1. Copy che parla direttamente alla vita, alle emozioni, ai bisogni e desideri del lettore.
  2. Copy che racconta una storia.
  3. Copy incentrato sulle persone.
  4. Copy scritto con uno stile personale, in una forma che lo renda simile a una lettera di un amico, calda e sincera.
  5. Testimonianze di personaggi famosi.
  6. Un omaggio (un piccolo regalo, un campioncino, una brochure, etc.).
  7. Copy che contiene notizie rilevanti.
  8. Copy focalizzato su argomenti di interesse quali bellezza, salute, terza età, parentela, matrimonio, casa, sicurezza, famiglia, carriera, educazione e tematiche sociali.
  9. Copy che risponde a domande importanti che i lettori spesso si pongono.
  10. Copy su un soggetto che interessa il lettore.