Lucana DOC, mi definisco "copywriter della leggerezza". Non mangio verdure e odio il prezzemolo, in compenso la mia dispensa è piena di schifezzuole. Favorite?

Come creare immagini social strategiche. Appunti di una copy

come creare immagini social

in sintesi

Perché mai una copywriter parla di creazione di immagini? Perché testo e visual si incontrano di continuo, sui social media e non solo. Anche il copy, allora, deve imparare a progettare e valutare le immagini, e la prima lezione da imparare è questa: viene prima la componente strategica, poi l’estro. In questo articolo, trovi i miei appunti a riguardo e tanti consigli pratici per dare ai tuoi contenuti visivi efficacia e riconoscibilità.

“Il Piccolo Principe” avrebbe avuto la stessa fortuna senza le sue famose illustrazioni? Io credo di sì. Ma non si può certo negare che quelle illustrazioni abbiano contribuito in modo sostanziale a trasformare il racconto in un vero e proprio cult.

E questo è accaduto per un motivo ben preciso: quei disegni non sono solo un contorno all’opera, sono strategici. Saint-Exupéry, che ha iniziato a pensarli ancor prima di mettere mani al testo, ne ha fatto dei potenti mezzi narrativi e, al contempo, il suo marchio di fabbrica.

Ecco, in questo articolo voglio fare assieme a te un viaggio nella creazione delle immagini strategiche per i social media, caratterizzate da forza comunicativa e riconoscibilità, proprio come quelle di Saint-Exupéry. [Per saperne di più…]

Copywriting e crisis management. Le parole giuste in caso di crisi

crisis management e copywriting

in sintesi

Il buon copywriter, in caso di crisi, non va in crisi ma scrive comunicati stampa, dichiarazioni, script in base agli obiettivi dell’azienda. Come? Seguendo regole e buon senso. In questo post analizzo per te alcuni casi – IKEA, BlackBerry, Volkswagen – e ti do consigli di scrittura nell’ambito del crisis management.

Conosci già la storia secondo cui la parola “crisi”, in cinese, è costituita da due caratteri che significano “pericolo” e “opportunità”? Be’, sembra che non sia vero (l’ho scoperto facendo ricerca per questo post), ma resta il fatto che la storiella racconta una verità: dietro la crisi può esserci un’opportunità. Anche quando un’azienda commette un errore. Tutto dipende da come la crisi viene gestita. A questo proposito ti invito a leggere l’e-book sul crisis management scritto da Valentina Falcinelli. [Per saperne di più…]

Dare leggerezza ai testi. Consigli dalle Lezioni americane di Calvino

leggerezza Calvino e copywriting

in sintesi

Uno dei criteri che uso per misurare l’efficacia dei testi che scrivo e che leggo è la loro leggerezza. Sul tema ho imparato tanto da un maestro che non ho mai conosciuto di persona: Italo Calvino. Nella sezione sulla leggerezza delle sue “Lezioni americane” ho trovato spunti di riflessione anche per il lavoro del copywriter, il quale ogni giorno deve combattere contro la pesantezza, l’opacità e l’inerzia che, come scrive Calvino, sono “qualità che si attaccano subito alla scrittura”. In questo articolo, cerco di darti qualche consiglio per tenerle lontane dalla tua penna.

Le “Lezioni americane” di Calvino hanno trovato un posto preciso a casa mia: accanto alla macchina da scrivere. Mi sembrava la collocazione ideale – o forse la più poetica – per un’opera che contiene le cose migliori che abbia mai letto sulla scrittura. La stranezza è che il libro è più logoro della mia macchina da scrivere, per quante volte è stato sfogliato e risfogliato. [Per saperne di più…]

Le figure retoriche della ripetizione nel copywriting. Tutta una questione di equilibrio

ripetizioni e copywriting

in sintesi

Ci sono ripetizioni “cattive”, che, per distrazione del copy, se ne stanno lì ad appesantire i testi. Ce ne sono anche di “buone”, però, e sono quelle volute, ricercate, studiate. Sono quelle che arricchiscono forma e sostanza di ciò che scriviamo. Il segreto sta nell’usarle con consapevolezza ed equilibrio. Te ne parlo in questo articolo, dove esploro una sostanziosa parte del mondo della ripetizione nella scrittura e dei suoi possibili effetti.

Hai presente la campana tibetana? Bene, a casa mia ne è approdata una. Per chi non lo sapesse, si tratta di uno strumento musicale legato a pratiche di meditazione. Ma per me è solo un oggetto infernale che emette un suono altrettanto infernale, una sorta di acuto fischio rompi-timpano.

Ora, hai presente le ripetizioni?
Be’, sì che ce le hai presenti, anche perché, con tutta probabilità, le eviti come la peste. [Per saperne di più…]

Copywriting e Facebook Ads: meno frizione, più empatia

frizione nei Facebook Ads

in sintesi

Quando si scrivono testi per Facebook Ads, uno dei fattori da tener presente è la frizione, ossia quella resistenza psicologica, più o meno inconscia, che tutti noi opponiamo di fronte alla pubblicità. Su una piattaforma che non è nata per la promozione, riuscire ad abbassare il livello di frizione è forse un’impresa ancor più ardua che altrove. Ci sono, però, delle buone pratiche che possiamo mettere in campo. Buone pratiche che hanno a che fare con l’aumento dell’empatia. In questo post approfondisco l’argomento con consigli ed esempi.

Rieccomi a parlarti di copywriting per Facebook Ads. Ho già affrontato l’argomento in questo articolo, dove ho messo a fuoco la possibilità di utilizzare il copy per creare annunci pubblicitari modellati sulla logica dello human to human marketing.

Oggi ho qualcos’altro da aggiungere a quanto già detto. [Per saperne di più…]

Copywriting per Facebook Ads. Dal marketing allo human to human marketing

human to human marketing e copywriting per facebook ads

in sintesi

There is no B2B and B2C: it’s Human to Human. È il titolo di un ebook di Bryan Kramer, social business strategist e CEO di PureMatter. Lo human to human marketing è il marketing che parla alle persone, che ci permette di “guardare le persone negli occhi digitalmente”, come dice Ted Rubin. Tale concetto si può applicare anche quando si creano inserzioni su Facebook Ads, il circuito che ci consente di raggiungere le persone potenzialmente interessate a noi, a ciò che offriamo. Per una connessione H2H, però, c’è bisogno di contenuti (copy e visual) che sappiano veicolare il nostro messaggio. In questo articolo passo in rassegna 8 consigli diffusi da Facebook stesso per scrivere in modo efficace per Facebook Ads.

Se quando crei un’inserzione su Facebook non hai ragionato a fondo sul pubblico a cui questa è destinata, ottenere risultati sarà difficile come pronunciare la parola hipopotomonstrosesquipedaliofobia (sì, esiste). Il bello di questa piattaforma è che, se lavori bene, puoi raggiungere le persone giuste.

Facebook Ads, a ben vedere, è lo strumento perfetto per fare human to human marketing, il marketing che parla alle persone.

Ecco perché, dopo aver definito obiettivo e pubblico delle tue inserzioni, quando arriva la fase della creazione del copy devi pensare in termini di H2H. [Per saperne di più…]

Contenuti pubblico-centrici: strategia, scrittura e misurazione

Contenuti pubblico-centrici

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Pubblico-centrici. È così che dovrebbero essere tutti i contenuti del tuo sito web. Perché i contenuti pubblico-centrici coinvolgono, soddisfano e fidelizzano. Perché migliorano la user experience. Cambia prospettiva, allora, e mettiti nei panni del lettore. Non è una questione di empatia, ma di studio del tuo target. Individua le tue personas. Crea dei contenuti che rispondano alle loro esigenze e aggiungano valore alla loro esperienza di lettori-prospect. Infine, misura il tuo lavoro. In questo post scoprirai come progettare, scrivere e misurare i tuoi contenuti.

Immagina la tua azienda come un sistema solare. Cosa c’è al suo centro?

A. Il tuo brand
B. Il tuo conto in banca
C. Il tuo pubblico.

Se non hai risposto C, ti invito a continuare la lettura di questo post. Farà bene al tuo brand (e al tuo conto in banca). Se hai risposto C, ti faccio i miei C-omplimenti. Ma non andartene via con questo magro bottino. Seguimi, perché ti parlerò di come soddisfare il tuo pubblico attraverso i contenuti pubblico-centrici.

Di cosa si tratta? “Quelli della mia età lo chiamano marketing” mi ha detto Valerio Notarfrancesco, il SEO di Pennamontata, quando gli ho parlato di questo argomento.

Ha ragione Valerio (d’altronde la saggezza, si sa, risiede nei vecchietti come lui :D): quando si fa marketing ci si rivolge al pubblico, sempre. Ma le cose non vanno sempre come dovrebbero. Non è difficile imbattersi in pagine web in cui il lettore sembra essere l’ultimo dei pensieri. [Per saperne di più…]

Copywriting UX. Questione di (F e Z) pattern

copywriting e ux

in sintesi

I lettori del web navigano seguendo dei percorsi. I più noti sono l’F-Pattern, come risulta dagli studi di eyetracking condotti dalla Nielsen Norman Group, e lo Z-Pattern. In base a questi schemi si possono elaborare dei layout grafici che accompagnino il pubblico dentro la pagina. In tal senso, il compito del copywriter è quello di attirare l’attenzione del lettore e farlo immergere nei contenuti. In questo articolo ti spiego come e ti mostro degli esempi. Enjoy it!

In media, gli utenti leggono al massimo il 28% delle parole di una pagina web. (Fonte) [Per saperne di più…]

Scrivere per gli e-commerce. I segreti del copy che vende

copywriting per e-commerce

in sintesi

La sfida delle sfide, per chi si occupa dell’ideazione di schede prodotto per e-commerce, è offrire al lettore utilità, usabilità e creatività. Il copywriter, in questo delicatissimo lavoro, ha un ruolo centrale. Perché per arrivare alla conversione è necessario far vivere alle persone un’esperienza soddisfacente, anche (e soprattutto) attraverso le parole. Il copy di una scheda prodotto deve informare ed essere comprensibile, chiarificatore, deve essere completo e facilitare la fruizione delle informazioni e, non in ultimo, deve essere originale. In questo post, con l’aiuto di esempi tratti da e-commerce, facciamo una panoramica sul copywriting (e dintorni) per negozi online vincenti.

Ogni volta che una persona entra in una scheda prodotto di un e-commerce e, prima di andare via, clicca sul bottone “Acquista”, il copywriter che ha scritto il testo di quella pagina può rallegrarsi: ha fatto bene il suo lavoro.

Ci sono però delle conditio sine qua non affinché questo accada: nell’ideazione della struttura e dei contenuti di una scheda prodotto bisogna essere in grado di prevedere tutte le esigenze del lettore, individuare ciò che si aspetta e stupirlo con ciò che non si aspetta. Non è un lavoro da poco.

In tutto questo il ruolo del copywriter è centrale. [Per saperne di più…]

I numeri dello storytelling. Le storie appassionano e vendono

i numeri dello storytelling

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Lo storytelling funziona. Funziona perché le storie appassionano. Ma se spostiamo la nostra attenzione sul ROI possiamo ancora dire che lo storytelling funziona? Sì. E, aggiungo, i risultati sono da capogiro. Ce lo dimostrano i case study passati in rassegna in questo articolo, che ci mettono sotto gli occhi dati, in numeri e percentuali, che non vedrai l’ora di raccontare. Buona lettura!

Storytelling. Ne abbiamo sentito parlare tanto e in tutte le salse. E c’è un motivo, un ottimo motivo: funziona.

In questo post mi sono unita anch’io al coro delle voci, e ho parlato della strategia di comunicazione online di Jack Daniel’s, basata proprio – indovina un po’? – sullo storytelling.

Oggi ritorno sull’argomento e metto sul piatto alcuni deliziosi casi studio accompagnati da appetitosi contorni di numeri. [Per saperne di più…]