Sono mattiniero, molto, e anche stacanovista - altrettanto. Da ormai 20 anni mi occupo di web marketing e Seo. Volete vedermi felice? Datemi un sito da ottimizzare e un piatto di patatine fritte.

Contenuti utili, di qualità o in quantità?

Blog post

in sintesi

Si fa un gran parlare di qualità e quantità: ma siamo davvero sicuri che siano due fattori rilevanti per la Seo del tuo blog? Google, ahinoi, non è una persona e dovremmo smettere di antropomorfizzarlo, accettando che sia un insieme di algoritmi e che certi fattori non riesca a recepirli davvero. Qual è quindi la cosa che devi tenere a mente quando scrivi un blog post? L’utilità per il tuo pubblico. Scoprine di più.

Contenuti di qualità o contenuti in quantità? Cos’è meglio per un blog? Cosa aiuta la SEO? Questa la domanda che ha aperto un recente post di Valentina (che vede anche il mio contributo), ed è la stessa che ho scelto di utilizzare per il mio.
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Infografiche e Google: Mr. Cutts, noi veniamo in pace

Infografiche e SEO

in sintesi

Si vedono sempre più infografiche in giro per il web. Ma sono davvero la panacea SEO che in molti credono? Purtroppo no. La verità è che il portavoce del team antispam di Google, Matt Cutts, è stato piuttosto chiaro sull’argomento: Google sta tenendo sott’occhio le infografiche, l’uso che se ne fa e la loro qualità. In questo post approfondisco l’argomento con considerazioni e consigli.

Io non elaborerei una strategia SEO basata su creazione, pubblicazione e condivisione di infografiche”.

Questa una delle mie affermazioni al Festival del Web Marketing, che si è svolto lo scorso 4 luglio 2014 a Roma. Purtroppo la velocità della rete, e la necessaria sintesi richiesta dai social network, hanno sollevato dubbi e perplessità su questa particolare frase.

Quindi, per chi non c’era e per chi non ha la possibilità di rivedere i video, spiegherò perché considero le infografiche delle sorvegliate speciali da parte di Google. [Continua…]

Google Plus e pulizie di primavera: come pulire e riorganizzare le cerchie di Google+

Come pulire cerchie GooglePlusSu Google Plus, come su tutti gli altri social del resto, capita che dopo un po’ di tempo ciò che leggiamo – il nostro newsfeed – non ci soddisfi più: sempre le stesse persone, sempre le stesse informazioni, sempre gli stessi articoli e sempre le stesse idee. Colpa di Google Plus? Niente affatto.

Penso che facciano parte della natura umana la voglia e la necessità di cercare sempre nuove fonti e nuove ispirazioni. Se continuiamo invece a rimanere dentro le nostre cerchie di tutti i giorni, ecco che avranno la meglio su di noi la noia, da un lato, e la mancanza di freschezza di fonti d’informazioni utili per il nostro lavoro, dall’altro.

Quale migliore occasione della primavera quindi per fare un po’ di pulizia delle nostre cerchie su Google Plus? Oggi voglio mostrarti come faccio io. [Continua…]

L’importanza del blog

13 motivi per usare il blog, per la SEO e il brand, in una strategia di comunicazione aziendale.

Dopo esserti chiesto quando sarà il momento giusto per fare il cambio di stagione, quanto avrà speso Valeria Marini per il suo matrimonio (davvero te lo sei chiesto?), e come fare a buttar giù i maniglioni antipanico dell’amore prima del cambio stagione, scommetto che ti sei fatto anche questa domanda.

 “Quanto conta il blog, per la SEO e il brand, in una strategia di comunicazione aziendale”?
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Performance Marketing

Oggi presenziamo a Performance Marketing, live dallo IAB Seminar di Milano. Cos’è? Si tratta di una conferenza che ci permetterà di scoprire cos’è il performance marketing, quali sono le opportunità che il performace marketing apre per le aziende e quali, invece, le migliori strategie per sfruttarlo al meglio.

Questo post si aggiornerà in tempo reale a mano a mano che il nostro Valerio, che è in “missione” per Pennamontata, twitterà per noi: seguici! [Continua…]

Copywriter, Seo, Marketer e imprenditori: chi ha più paura dei social media?

Li riconosci perché, quando vengono messi di fronte alla “necessità” di utilizzare i social media fanno come gli struzzi da ufficio: nascondo la testa sotto pile di carta. Di chi sto parlando? Be’, mi riferisco alla grossa fetta di professionisti e imprenditori che ha paura dei social media. Questa gente i social li conosce, è consapevole delle loro potenzialità, ma non li usa come strumenti di marketing in azienda.

Quella che seguirà è una mia breve interpretazione dei dati pubblicati lo scorso 22 ottobre in un’indagine della Stanford University sull’uso dei social media.

No panic: non voglio annoiarti con dati che avrai letto millanta volte su tutti i blog di web marketing e social network. Oggi, piuttosto, ti voglio proporre una chiave di lettura che ho trovato da solo, scoprendo in prima persona questo strano comportamento, comune sia a professionisti addetti ai lavori sia a dirigenti e imprenditori.
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L’impatto dei social network sul posizionamento su Google

Da sempre nella comunità SEO si discute su quali possano essere i fattori che influiscono sul posizionamento di un sito, ovvero, se lo vogliamo dire in un modo molto più semplice, in base a cosa Google decide di far salire o meno un sito.

Negli ultimi mesi, molti si stanno chiedendo se l’insieme dei segnali in arrivo dai social media possono o non possono avere un peso per Google. Ecco, noi di Pennamontata abbiamo fatto dei test e, soprattutto, l’abbiamo sperimentato su noi stessi.

Sabato 27 ottobre 2012 abbiamo voluto condividere pubblicamente i nostri risultati alla GT Conference 2012 di Torino, organizzata dalla Gt Idea dell’amico Giorgio Taverniti.

Oltre a condividere con voi le slide presentate sabato, rispondo ad alcune domande che mi hanno fatto sui social.

Non è Seo?

Sono un Seo, non sono evidentemente morto e né ci tengo a morire prematuramente. Questo studio, durato 18 mesi, riguarda la SEO e non ha lo scopo di dimostrare la supremazia dei social media ai danni della SEO. Tutt’altro: è semplicemente l’ennesima dimostrazione che abbiamo diversi strumenti in mano, e che solo usandoli insieme e sapientemente possiamo raggiungere obiettivi sempre più importanti.

Correlazione tra fattori e Seo

Non mi piace il concetto di correlazione tra fattori visibili ed effetti sul posizionamento, anzi, penso che sia una di quelle cose da guru contro cui combatto.
Come puoi vedere nella prima slide, vedo Google come una scatola chiusa con dentro una sorpresa. Molte volte la sorpresa è piacevole, altre lascia l’amaro in bocca. Quello che è importante però è che noi non possiamo aprire la scatola ma solo scuoterla per sentire che rumore fa.

I segnali social sono un fattore di ranking?

La risposta alla domanda “i segnali social sono un fattore di ranking?” purtroppo non la possiamo dare. Tutti i nostri test non ci hanno fornito dei dati che possano confermare o meno in modo inequivocabile tale affermazione. Se osservi la slide 22, vedrai che possiamo ricavare 2 ipotesi:

  • I segnali social sono un fattore di ranking;
  • I segnali social non sono un fattore di ranking ma inducono alla creazione di backlinks ad alto valore per Google.

La Social Seo non è un controsenso

La Social Seo non è un controsenso e non è un mito, perché Pennamontata e tanti altri siti ne sono la prova. Social media e Seo non sono due mondi separati che non c’entrano nulla l’uno con l’altro.

La Seo, o meglio, gli algoritmi dei motori di ricerca, hanno sempre cercato di offrire i migliori risultati alle ricerche delle persone. Per offrire questi risultati hanno preso come metro di giudizio le attività e i comportamenti delle persone che in diversi periodi erano naturali. Quando Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, hanno messo appunto il loro progetto, hanno preso come metro di giudizio per i siti i link che all’epoca i webmaster inserivano sulle loro pagine quando apprezzavano un altro sito.

Oggi questo modo di apprezzare un sito è appannaggio solo dei Seo e dei geek, mentre le persone comuni mostrano i loro gradimenti in altri modi, ovvero partecipando nei social network, condividendo risorse, commentando, etc.

Che Google oggi lo prenda in considerazione, direttamente o indirettamente, come nelle due ipotesi della slide 22, è quindi una cosa del tutto probabile. Dunque, non vedo perché la Social SEO debba essere un controsenso.

 

Condividiamo

Se hai delle domande o dei dati che vuoi condividere insieme a noi scrivi pure nei commenti. L’unico modo di scoprire che sorpresa c’è dentro la scatola è essere in tanti a scuoterla. ;)

Il futuro per i blogger. Tra passione, opportunità e… Google

L’avete sentito il botto? No, tranquilli, non è niente: è l’esplosione di attività da parte di blogger e copywriter di tutto il mondo. Così succede da qualche tempo a questa parte: gli “scribacchini” web stanno facendo il botto.

Non solo vecchi blog hanno ripreso a pubblicare a bombazza post su post, ma ogni giorno vediamo dei blogger aprire i loro siti per dar sfogo alla passione di scrivere e comunicare. Cosa c’è dietro questa nuova età dell’oro dei blog?
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