Protezione 30. I consigli caldi dell’estate per ottimizzare i contenuti

Ottimizzazione dei contenuti

Ottimizzazione dei contenuti

in sintesi

I 30 consigli caldi dell’estate per ottimizzare i contenuti, e proteggerli dal flop, arrivano a ridosso di Ferragosto e riguardano la ricerca di un argomento interessante per la tua nicchia, la caccia al refuso, la fruibilità e l’appeal grafico del post, le buone pratiche per la condivisione social e per Google. Troverai consigli pratici, plugin utili e trucchetti che non conoscevi.

Sei spalmato su un lettino in riva al mare, ammettilo! Lo so, ti vedo. Ti vedo che “stai senz pnsier” (cit.) tra un feet-selfie, un halfie e un moon walk sul bagnasciuga. Ma so anche che sei lì a cercare nuovi post da leggere, quindi – tadà! – eccoti il mio. Resta lì, che adesso ci penso io a spalmarti i 30 consigli caldi dell’estate per ottimizzare i tuoi contenuti e proteggerti dal blog-flop.

Lo smartphone ora usalo per leggere. Alla foto dei tuoi bei piedini ci pensiamo dopo. [Continua...]

Contenuti utili, di qualità o in quantità?

Blog post

Blog post

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Si fa un gran parlare di qualità e quantità: ma siamo davvero sicuri che siano due fattori rilevanti per la Seo del tuo blog? Google, ahinoi, non è una persona e dovremmo smettere di antropomorfizzarlo, accettando che sia un insieme di algoritmi e che certi fattori non riesca a recepirli davvero. Qual è quindi la cosa che devi tenere a mente quando scrivi un blog post? L’utilità per il tuo pubblico. Scoprine di più.

Contenuti di qualità o contenuti in quantità? Cos’è meglio per un blog? Cosa aiuta la SEO? Questa la domanda che ha aperto un recente post di Valentina (che vede anche il mio contributo), ed è la stessa che ho scelto di utilizzare per il mio.
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Il copywriting pò esse fero e pò esse piuma. Il tuo com’è?

Copywriting ferro o piuma

Copywriting ferro o piuma

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Il copywriting può far bene, ma è facile pure che venga usato male. Nelle sue slide, Henneke Duistermaat mostra 17 do’s e dont’s del copywriting; io in questo post passo in rassegna alcuni episodi in cui il copywriting non fa il suo dovere. Frasi riempitive messe lì tanto per, superlativi super inflazionati, prezzo non giustificato a dovere, messaggi rivolti a una pluralità invece che al singolo cliente sono i casi che ho selezionato e analizzato per te.

Hai presente la scena del film Bianco, rosso e Verdone in cui l’immenso Mario Brega* dice: “Ah giovanò, sta mano pò esse fero e pò esse piuma. Oggi è stata ’na piuma”? Ecco, io ho sempre creduto che il copywriting fosse un po’ come la mano del camionista interpretato dall’attore: può far bene (piuma), così come può far male (ferro) se usato, per l’appunto, male.

Oggi mi ha ispirata questa condivisione di Marco Fossati, il copywriter di Mùnscia che scova sempre vere chicche. Così ho deciso di partire dal contenuto delle slide di Henneke Duistermaat, dove l’autrice parla dei do’s e dei dont’s del copywriting – e, come al solito, ci aggiungerò del mio (q.b.). [Continua...]

Infografiche e Google: Mr. Cutts, noi veniamo in pace

Infografiche e SEO

Infografiche e SEO

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Si vedono sempre più infografiche in giro per il web. Ma sono davvero la panacea SEO che in molti credono? Purtroppo no. La verità è che il portavoce del team antispam di Google, Matt Cutts, è stato piuttosto chiaro sull’argomento: Google sta tenendo sott’occhio le infografiche, l’uso che se ne fa e la loro qualità. In questo post approfondisco l’argomento con considerazioni e consigli.

Io non elaborerei una strategia SEO basata su creazione, pubblicazione e condivisione di infografiche”.

Questa una delle mie affermazioni al Festival del Web Marketing, che si è svolto lo scorso 4 luglio 2014 a Roma. Purtroppo la velocità della rete, e la necessaria sintesi richiesta dai social network, hanno sollevato dubbi e perplessità su questa particolare frase.

Quindi, per chi non c’era e per chi non ha la possibilità di rivedere i video, spiegherò perché considero le infografiche delle sorvegliate speciali da parte di Google. [Continua...]

Fare negative advertising di se stessi. Tu ce l’avresti il coraggio?

Negative advertising. Cos'è? Come funziona?

Negative advertising. Cos'è? Come funziona?

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La negative advertising consiste nel “parlar male” dei competitor ed è una forma di comunicazione piuttosto usata. Anche e soprattutto in politica (vd. campagna M&C Saatchi per il candidato David Cameron). Ma chi avrebbe il coraggio di darsi addosso? Dopo il celebre annuncio stampa Avis, firmato dal maestro Bernbach, un altro brand torna a parlar male di sé: l’Hans Brinker Budget Hotel di Amsterdam. Qui ti propongo l’intervista che ho fatto al marketing manager della struttura, condita da considerazioni sparse e qualche foto delle più celebri campagne del brand.

Siamo abituati a rompere più i cosiddetti che gli schemi. Come scriveva Bambarén in Lettera a mio figlio sulla felicità, “soltanto chi osa spingersi un po’ più in là scopre quanto può andare lontano”. E per fortuna c’è qualche brand che il coraggio di osare ce l’ha e che lontano ci va, ci va eccome.

Un modo per osare è utilizzare la negative advertising (che tra l’altro a me non piace affatto), al contrario, ossia su se stessi – anche perché a parlar male degli altri siamo tutti dei campioni. Chi, però, avrebbe il coraggio, la pazzia e la sfrontatezza di parlar male di sé? [Continua...]

Content marketing: misura il ROI oggi, parati il BEEEP domani

calcolare il ROI del content marketing

ROI del content marketing

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Misurare il ROI del content marketing è utile al freelance per dar valore al suo lavoro; all’azienda per capire su quali canali investire di più. Banalmente, il ROI si calcola così: Guadagni MENO Investimenti DIVISO Investimenti. Banalmente, appunto. Qui ti spiego come monitorare i tuoi link (usando l’URL Builder di Google), come personalizzarli in base al canale che userai per distribuirli e come far quadrare il cerchio.

Quanto ci tieni al tuo popò? Scommetto un bel po’. Allora il ROI della tua strategia di content marketing lo calcoli di sicuro… No? Ahi ahi ahi.

Per fortuna allora che ho pensato a te – e al tuo popò (anche se non ci ho pensato come potresti pensare) – e che mi sono messa a studiare giorni e giorni, ma che dico giorni? GIORNI, per stilare una guida che ti illustri passo passo come misurare i risultati del content marketing. [Continua...]

Il copywriting e le introduzioni che funzionano. Tecniche per farsi leggere

scrittura introduzioni post blog

scrittura introduzioni post blog

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Chiunque scriva su un blog deve affrontare una sfida: farsi leggere. Ho un’opinione ben precisa sulla questione: breve, lungo o chilometrico che sia il tuo contenuto, se sai come accompagnare il lettore al suo interno, lui ti leggerà. Inizia a catturare la sua attenzione fin dall’ingresso dei tuoi articoli con un’introduzione magnetica. Qui parlo di 4 tipologie di introduzioni che funzionano, da “sfoderare” nei tuoi blog post. Buona lettura!

Hai mai sofferto il blocco del lettore?

È quella patologia che colpisce noi lettori del web e a causa della quale, anziché fare il nostro dovere di lettori – leggere –, bighelloniamo tra una riga e l’altra. Ce ne andiamo alla ricerca delle informazioni importanti e lasciamo perdere tutto il resto. E poi “click”, con un colpo di mouse condividiamo. Succede anche a te, ammettilo.
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Che fai per le feste? Un ebook gratis su social media e occasioni speciali

socialmedia ebook

socialmedia ebook

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Come si fa a creare contenuti di valore per i social media? Si fa tenendo presente che chi ha a che fare con il tuo brand, sui social più che altrove, vuole creatività ed emozione. Ricordalo sempre e ricordalo, soprattutto, in vista di feste ed eventi, occasioni in cui hai la possibilità di dare alla tua content creation il valore di un dono e ottenere visibilità dove più conta: nel cuore delle persone.

Nel mondo del web si aggirano delle figure che si chiamano social media manager e che, ogni giorno, appena svegli, si chiedono “stamattina che posto?”. Poi c’è un’altra tipologia di SMM: i social media manager avveduti. Questi ultimi, tutti i dì, si svegliano, bevono una moka di caffè, postano la foto della loro colazione su Instagram e aprono il calendario editoriale dei profili social aziendali che gestiscono.
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La matrice del content marketing: i 4 tipi di contenuto di cui hai bisogno

Tipi di contenuti per il content marketing

Tipi di contenuti per il content marketing

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Esistono 4 tipologie di contenuto: il contenuto che fa divertire, che educa, che ispira e che convince. Tra i contenuti che fanno divertire abbiamo: video, contenuti grafici, gamification e post. I contenuti che educano, invece, sono: white paper, webinar ed e-book. Quelli che ispirano sono recensioni dei clienti e pagina “Chi Siamo”, mentre tra quelli che convincono spiccano le FAQ e i case study. In questo post analizziamo, una ad una, ciascuna delle varie tipologie di contenuto del Content Marketing Matrix.

Ogni giorno il copywriter si sveglia e sa che dovrà scrivere più veloce dei bisogni del prospect. E che dovrà farlo non bene, ma alla grande. E così pure lui, il prospect, ogni giorno si sveglia e sa che gli toccherà leggere un mare di insulsi contenuti, prima di arrivare a quelli che toccheranno le corde dei suoi bisogni. Quelli che il nostro copywriter avrà scritto per lui, per informarlo, farlo divertire, persuaderlo e convincerlo.
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Conversare col giusto copywriting: guarda come si fa

Copywriting conversazionale

Copywriting conversazionale

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Ogni prodotto può trasformarsi, online, in una conversazione col prospect. In tal senso il copywriting dà una grossa mano ai brand. Per iniziare una conversazione col proprio pubblico, bisogna dapprima conoscere i suoi bisogni, le sue emozioni, le sue paure. Ogni testo deve rispondere alle domande del prospect, e deve essere posizionato in un punto strategico della pagina. Qui abbiamo analizzato il caso Mint.com.

Ci sono due tipi di persone: le persone che ti ascoltano davvero e quelle che, mentre parli, non fanno altro che pensare al momento in cui potranno farlo loro.

Be’, tra persone e brand non c’è molta differenza: c’è il brand che ha voglia di conoscerti quanto ha voglia di passare il bilancio annuale alla concorrenza, e c’è quello che non solo ti ascolta, ma vuole iniziare con te una vera e propria conversazione.

Un copywriter sa che la migliore occasione per iniziare a conversare col cliente è rappresentata dai testi. [Continua...]