GIF e content marketing: ricetta perfetta o mappazzone?

Gif nel content marketing

in sintesi

Noi le abbiamo usate qui e le riteniamo un ottimo strumento di visual content marketing. Se tu, invece, ancora non hai capito che diamine fartene delle GIF, poco male: lo capirai oggi. In questo post scoprirai la GIF-grafico, la GIF-spiegazione, la GIF-supporto. E ti porterai pure a casa dei consigli per realizzarle. Pronto? Siediti, va’, che ho già apparecchiato e sto per servirti un bel mappazz… ehm.

Bistrattate dai puritani del visual d’autore. Ridicolizzate dagli hater di turno. Vestite di bimbominkiosità. Povere, povere GIF: ma che hanno fatto di male?

Se le GIF ti incuriosiscono, anche se temi “l’effetto mappazzone” nelle tue pagine, fermati. Ho apparecchiato per te un bel post: il mio obiettivo è quello di farti assaporare il lato gustoso delle GIF. E, chissà, magari scoprirai che la ciliegina sulla torta della tua strategia di content marketing possono essere proprio loro.

GIF: oltre ai meme c’è di più

Ammettilo, dai: quando senti “GIF” pensi subito ai micro formati animati che posti su Facebook, o che i tuoi amici usano per destare ilarità nei loro status; pensi ai meme, alle GIF con effetti ottici zzzichedelici. Insomma, a tutto pensi meno che le GIF possano essere uno strumento utile per la tua strategia di content marketing.

Eppure…

Eppure, se ci pensi, la GIF ha tutte le carte in regola per:

  • aiutarti a tenere incollato il lettore alla tua pagina;
  • agevolare il lettore nell’acquisire informazioni;
  • rendere gradevole dal punto di vista grafico anche del materiale di per sé noioso (tipo grafici e tabelle).

Una volta comprese le potenzialità di uno strumento, tutto sta nel saperlo sfruttare per i propri fini. Una GIF, per esempio, può trasformarsi in un mini-tutorial, in un grafico animato e… Be’, dai, vediamo assieme qualche caso che ho pescato in giro. Forse ti farò venir voglia di aggiungere GIF q.b. nelle tue pagine web.

La GIF-grafico animato

Se c’è una cosa che odio più dei mappazzoni, be’ sono i grafici. E no, non ce l’ho con te graphic designer: mi riferisco a istogrammi e simili. Sarà che l’esperienza di correttrice di bozze di report annuali mi ha traumatizzata, sarà che tabelle-e-sorelle mi fanno addormentare, sarà quel che sarà… fatto sta che quando me li ritrovo davanti, i grafici, non me li filo nemmeno un po’.

Un giorno, però, sono capitata qui e ho visto questo grafico animato in formato GIF. E il modo di guardare ai grafici non è stato più lo stesso.

Grafico animato gif

Non trovi anche tu che sia un’idea originale per presentare i dati di una ricerca?

Le GIF per aiutare i clienti

Un modo davvero unico e intelligente di utilizzare le GIF l’ho scoperto grazie a Intercom. Nello specifico, il brand fa uso di GIF per fornire al cliente informazioni puntuali sul funzionamento della piattaforma.

Customer care con GIF

Des Traynor, co-founder di Intercom, dichiara: “Crediamo nel principio del ‘mostra, non dire’. Il motivo per cui la maggior parte delle persone sceglie di dire ai clienti come fare qualcosa, è perché è più semplice digitare informazioni che inviare un’animazione o uno screenshot con note. La pensavamo anche noi così. Questo fino a quando non abbiamo imparato a creare le GIF. Ci siamo innamorati del loro uso per spiegare gli ‘how-tos’ e riportare bug. Le GIF eliminano la necessità di elencare i vari passaggi, aggiungere linee e frecce, o scrivere lunghe descrizioni di testo sopra le immagini”.

Io trovo che questo particolare uso delle GIF abbia il sapore buono dell’utilità.

La GIF per illustrare

Una volta ho letto una ricerca dove si diceva che il cervello ricorda meglio un concetto se, oltre ad ascoltare la parola, ne processa anche l’immagine connessa. Per esempio, un insegnante di lingua inglese che voglia far ricordare alla classe che la parola “matita” si dice “pencil”, può fare così: dire qualcosa del tipo “This is ˈpensl” mentre mostra ai ragazzi una matita.

Vabbè, niente, questo preambolo solo per dirti che ho visto applicato il principio di cui sopra sul sito di Babbel. In un articolo dedicato ad alcune parole italiane, l’autore ha inserito delle GIF che ne illustrano il significato. E che aiutano quindi a ricordare anche meglio il contenuto.

Gif per spiegare una traduzione

Anche qui, come puoi vedere, la GIF acquisisce un valore speciale: rende l’esperienza di lettura più gradevole e il processo di apprendimento più facile.

Strumenti per realizzare GIF

Adesso che hai assaporato il lato gustoso delle GIF, ti è mica venuta voglia di iniziare a crearne qualcuna? Bene, allora ti do un paio di consigli succosi.

Come si crea una GIF?

  • Per trasformare un video in una GIF: puoi selezionare una parte di video e trasformarla in GIF con GifGrabber oppure con Gifs, che ci consiglia Fabio Fusano nei commenti e che serve per trasformare un video di YouTube in GIF. Minima impresa, massima resa!
  • Per salvare un’area del tuo desktop: puoi registrare le azioni che svolgi sul desktop e trasformarle in GIF con LICEcap. “Basta poco, che ce vò!”.
  • Per creare una GIF con illustrazioni: qui si tratta di avere competenze grafiche, te lo dico subito. A ogni modo tu prova a dare un’occhiata a questo tutorial.

Spero che questo post non sia stato un mappazzone, ma un delizioso antipasto che stuzzichi la tua voglia di sperimentare, divertirti e testare.

So scrivere senza guardare la tastiera, ma non so guardare la tastiera senza scrivere. CEO & Founder di Pennamontata, content designer e formatrice.