L’importanza del blog

13 motivi per usare il blog, per la SEO e il brand, in una strategia di comunicazione aziendale.

Dopo esserti chiesto quando sarà il momento giusto per fare il cambio di stagione, quanto avrà speso Valeria Marini per il suo matrimonio (davvero te lo sei chiesto?), e come fare a buttar giù i maniglioni antipanico dell’amore prima del cambio stagione, scommetto che ti sei fatto anche questa domanda.

 “Quanto conta il blog, per la SEO e il brand, in una strategia di comunicazione aziendale”?

Ecco, adesso smetti di farti altre mille domande esistenziali e continua a leggere questo post. Almeno a una credo di saperti proprio rispondere.

Cos’è cambiato nel mondo del comunicazione sul web da aprile 2012?

Nell’ottica di una strategia aziendale di copywriting e comunicazione sul web il blog è tornato da poco più di un anno (dall’aprile del 2012, per essere precisi) a ricoprire un ruolo di primaria, anzi, fondamentale importanza.

Possiamo dire senza indugi che oggi, nel 2013, senza un blog il piano editoriale web di un’azienda è tragicamente carente sotto diversi punti di vista.

Sul ritorno dell’importanza del blog abbiamo diverse evidenze: statistiche internazionali, richieste dirette di clienti e testimonianze di amici blogger. Ma perché senza un blog viaggiamo su una Ferrari col motore di una 500?

Ecco quindi 13 motivi per usare il blog nella strategia di comunicazione aziendale:

  • 1) l’azienda torna a parlare con la sua voce: comunicazione;
  • 2) l’engagement oltre il marketing: coinvolgimento con il pubblico (non solo clienti, né solo potenziali clienti, ma un bacino più ampio di lettori);
  • 3) ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

L’azienda torna a parlare con la sua voce

Le aziende di per sé non sono persone, ma organizzazioni. Questo nel passato ha portato ad adottare uno stile comunicativo impersonale che ha allontanato il pubblico.

Di contro, il blog permette alle aziende di parlare con la vera voce delle persone che lavorano nell’organizzazione e porta a:

  • 4) umanizzare e rafforzare il brand;
  • 5) mostrare una personalità;
  • 6) comunicare in modo diretto uno a uno con le persone;
  • 7) costruire la propria reputazione;
  • 8) educare i clienti o futuri clienti;
  • 8) condurre ricerche di mercato e sondare l’opinione del pubblico;
  • 10) mostrare i nuovi prodotti;
  • 11) rispondere alle domande di assistenza.
A Yummy Writing Pro analizzeremo nel dettaglio questi punti portando alcuni esempi reali. Capiremo come sfruttare il blog nelle strategie di comunicazione dei clienti e ci eserciteremo subito nella simulazione proposta come case history.

12) L’engagement oltre il marketing

Coinvolgere il pubblico è un concetto più ampio rispetto al comunicare con il proprio target di clienti o potenziali clienti.

Infatti, oltre al prospect, ovvero il potenziale cliente in gergo marketing, un ottimo piano di comunicazione prevede anche il coinvolgimento di un bacino più ampio di persone non interessate direttamente all’acquisto. A me piace chiamarle “pubblico”.

Il blog permette alle aziende di affiancare alle pagine predisposte per la vendita un canale di comunicazione non commerciale. Un canale che riesce a coinvolgere in modo più efficace il pubblico.

A Yummy Writing Pro vedremo la differenza che c’è tra prospect, utente e pubblico. Studieremo anche il particolare effetto di Hawthorne e come applicarlo ai blog dei nostri clienti facendo un’esercitazione pratica in aula.

13) SEO e ottimizzazione per i motori di ricerca di un blog

Un sito web che non compare nelle ricerche su Google per le parole chiave rilevanti all’azienda, è un sito web che ha gravi problemi dal punto di vista di marketing: non può essere infatti usato come veicolo di promozione e vendita.

La SEO è quella disciplina che studia come ottimizzare i siti in modo che possano comparire nelle ricerche su Google. Ma so che questo tu già lo sai.

Quello che non sai, forse, è che dall’aprile dello scorso anno, cioè dal 24 aprile del 2012, un nuovo algoritmo di Google, Penguin, ha interrotto una pratica usata da tanti SEO per spingere i siti web. Ossia la ricerca ossessiva di backlinks di natura poco – come dire? – cristallina, ecco.

Il blog ha rappresentato una soluzione per continuare a promuovere i siti sul web e convogliare tutti i segnali necessari al posizionamento su Google.

C’è da dire, però, che il blog va usato in modo etico, sia dal punto di vista della comunicazione, che deve nascere da una sincera volontà dell’azienda di dialogare col pubblico, sia dal punto di vista SEO, attenendosi alle linee guida di Google senza manipolare i risultati di ricerca. Il tutto per offrire all’azienda una strategia di comunicazione efficace e al sicuro da eventuali penalizzazioni.

A Yummy Writing Pro approfondiremo il discorso su Google Penguin spiegando in modo semplice ma approfondito dove interviene Google Penguin, come evitare penalizzazioni su Google e come sfruttare in modo etico il blog per guadagnare segnali di ranking.

Io la mia l’ho detta. Adesso aspetto te. Hai domande o curiosità su come integrare un blog nel piano di strategia di copywriting e comunicazione aziendale?

Sono mattiniero, molto, e anche stacanovista - altrettanto. Da ormai 20 anni mi occupo di web marketing e Seo. Volete vedermi felice? Datemi un sito da ottimizzare e un piatto di patatine fritte.