Lucana DOC, mi definisco "copywriter della leggerezza". Non mangio verdure e odio il prezzemolo, in compenso la mia dispensa è piena di schifezzuole. Favorite?

Web copywriting. Come scrivere titoli-gioiello per blog post

Web copywriting. Come scrivere bei titoli per blog post

in sintesi

Questo articolo parla di come scrivere titoli per blog post. L’ho scritto per i corsisti di Copy42 WEB, il corso lungo sul web copywriting ideato da noi di Pennamontata. Lo dedico a loro ringraziandoli per essersi messi alla prova e per i tanti input che mi hanno dato per riflettere e migliorare anche la mia scrittura. Avrei dovuto condividere questo post sul gruppo Facebook del corso (un gruppo che è una miniera di domande, risposte, consigli, idee…) ma ho pensato di pubblicarlo qui perché credo possa essere utile anche per altre persone. Spero lo sia anche per te. Buona lettura.

 

“Voglio vedere titoli che brillano! Mentre li leggo voglio immaginarvi seduti alla vostra scrivania grondanti dubbi e sudore”. Suona più o meno così la raccomandazione che puntualmente faccio ai corsisti di Copy42 WEB quando presento l’esercitazione che dovranno fare dopo la mia lezione: scrivere un blog post, titolo compreso, ovvio.

E perché mi prendo così a cuore la questione del titolo? [Per saperne di più…]

Come creare abitudini con il content marketing

creare abitudini con il content marketing

in sintesi

Uno dei più grandi successi del pubblicitario e copywriter Claude C. Hopkins è stata la campagna per il dentifricio Pepsodent. Hopkins fu il primo a far leva sulla capacità del prodotto di eliminare la placca, per avere denti bianchi e belli. Questo messaggio ha trasformato l’uso del dentifricio in un’abitudine. Nell’articolo che stai per leggere ti racconto come si formano le abitudini, perché crearle e come farlo con il content marketing

Un’abitudine è un’azione che compiamo in modo automatico e che ci dà soddisfazione. Per esempio, stamattina, prima di uscire di casa, dopo aver indossato cappotto e sciarpa, ho fatto una veloce incursione in bagno per darmi due spruzzate di profumo. Questo gesto, esattamente come te l’ho descritto, si ripete puntuale tutti i giorni.

Ma come si formano le nostre abitudini? [Per saperne di più…]

Copywriter sulla scaletta. Come scrivere progettare un blog post

come fare la scaletta per un blog post

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Si parla spesso di come scrivere un blog post perfetto. Io voglio fare con te un passo indietro e parlarti non di come si scrive ma di come si progetta un articolo. Qui diventiamo copywriter-architetti e impariamo a costruire contenuti per il blog con la scaletta. Forse hai già sentito parlare di questa tecnica che si utilizza per tanti tipi di scritti diversi, dai temi scolastici alle tesi di laurea. Ti mostrerò come trasformare la scaletta in uno strumento utile per dare forma e sostanza ai tuoi blog post, per facilitarti il lavoro di scrittura e offrire al lettore un contenuto migliore.

Scrivere bene e in modo semplice e chiaro per il lettore.
Utilizzare un tono di voce adeguato alla personalità dell’azienda.
Applicare le buone pratiche relative al SEO copywriting.
Essere bravi nella ricerca di informazioni e draghi nella loro verifica.
Creare headline e titoli SEO che siano piccoli capolavori di copywriting.
Imparare a scrivere meta description che invoglino al clic.
Curare il content design.
Fare editing e correzione di bozze, usando occhi, cuore e cervello.
Aggiungere ai contenuti stile e creatività.
Conoscere le basi del linguaggio HTML.

Se dovessi scrivere un annuncio di lavoro per web copywriter senior, a cui affidare la scrittura di blog post, tutte queste voci (e forse anche qualcun’altra, tra cui “avere buon senso”) andrebbero a comporre la lista delle competenze richieste. [Per saperne di più…]

Copywriting potabile. Perché scrivere chiaro e semplice

copywriting come scrivere bene chiaro e semplice

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Scrivere bene e produrre messaggi efficaci non è facile come bere un bicchier d’acqua. C’è bisogno di valutare il peso di ogni singola parola, scrivere, riscrivere, farsi domande e, soprattutto, essere assetati di chiarezza e semplicità. E questo non solo quando scriviamo fiumi di parole, ma anche quando creiamo testi brevissimi. Altrimenti faremo scorrere sotto gli occhi dei lettori messaggi poco usabili, ovvero poco comprensibili e, quindi, poco efficaci. In questo articolo ti racconto come abbiamo trasformato dei microcopy da oscuri a cristallini.

È da un po’ di tempo che sulla mia scrivania campeggia un libro: “Language design: guida all’usabilità delle parole per professionisti della comunicazione” di Yvonne Bindi (Apogeo, 2017). Il tema dell’usabilità delle parole, che confluisce in quello dello user experience design, mi affascina molto. Così nuovo e così poco esplorato com’è, fa venir voglia di berne a garganella. [Per saperne di più…]

5 tipi di copywriter. In quale ti riconosci?

5 tipi di copywriter

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C’è quello ossessionato dai refusi. Quello che di notte non dorme a causa di un “piuttosto che” usato nel modo sbagliato. Quello che “SEO copywriting un corno!” e quello che “Voglio diventare il Messner delle SERP”. E poi c’è pure lui, il copy che ti svela i segreti su tutto. Sono i 5 tipi di copywriter di cui ti parlo qui. Andiamo a conoscerli!

Il rifiuta-refusi, il grammarnazi, l’anti-SEO, il signor SEO, il DEFINITIVO. Ti presento i 5 tipi di copywriter che ho riunito sotto il tetto di questo post. Da ognuno di loro c’è qualcosa da imparare – credo, spero. Alcuni fra noi copy possono rientrare in più di una categoria. Tu in quale ti riconosci? [Per saperne di più…]

Content marketing e SEO: i contenuti che scalano la SERP

content marketing per la seo

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Se ti occupi di creazione di contenuti per il marketing online, anche tu sei un arrampicatore SERPale. Puoi ammetterlo, sei tra amici: vuoi salire “più in alto e ancora su”, come canta Renato Zero, fino a raggiungere le prime posizioni tra i risultati di ricerca di Google. In fondo, già sai qual è la strada per provare ad arrivare lassù: creare contenuti in base ai bisogni del tuo pubblico. Qui vedremo come conoscerli, faremo tappa tra le intenzioni di ricerca degli utenti e arriveremo, infine, a un’infografica che riporta i 10 tipi di contenuto che funzionano meglio per la SEO, secondo uno studio di Rand Fishkin di Moz.

Oggi parliamo di un nuovo gruppo sociale: gli arrampicatori SERPali. [Parte la musica di Superquark] Gli arrampicatori SERPali non sono interessati alla scalata sociale ma a quella delle SERP e, possibilmente, vogliono arrivare a essere primi. C’è chi spera di farlo armandosi di trucchi e trucchetti, chi con una strategia di content marketing. Indovina chi ha più possibilità di riuscire nell’intento? [Per saperne di più…]

A quali contenuti dare priorità sul sito? Tra content strategy e IA

content strategy definire le priorità dei contenuti

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Essere comprensibili. È questo l’obiettivo che dobbiamo porci quando progettiamo un sito web. Per raggiungerlo è necessario: 1) avere le idee molto, molto chiare su obiettivi di business e bisogni degli utenti; 2) procedere per priorità, anche nella selezione dei contenuti, un lavoro di content strategy fondamentale che ha molto a che fare con il delicatissimo studio dell’architettura delle informazioni. Da qui può dipendere la riuscita di un sito web: sarà utile e produttivo o sarà solo un groviglio di contenuti di cui non importa a nessuno? Ma come si decide a quali contenuti dare la priorità? Te ne parlo in questo post.

“Information architecture is the practice of deciding how to arrange the parts of something to be understandable.”

Questa è una delle definizioni dell’architettura delle informazioni (IA) data dall’Information Architecture Institute.

Oltre ai miei complimenti per la chiarezza, questa definizione merita qualche secondo di attenzione da parte di tutti noi. Perché non si tratta di “roba da architetti dell’informazione”. A ben vedere, chiunque si occupi di contenuti e di content strategy dovrebbe lavorare guardando dritto all’obiettivo della comprensibilità. Che sembra una cosa scontata, ma non lo è. Non lo è affatto. [Per saperne di più…]

Viaggio per coraggiosi nella misurazione dei contenuti

la misurazione del content marketing

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Obiettivi di business, obiettivi dei contenuti, KPI e metriche. Ti porto a fare un viaggio nella misurazione del content marketing, l’unico percorso possibile per dimostrare al cliente che il tuo lavoro sta portando valore alla sua azienda. Ti avviso: misurare i contenuti è un’attività per content marketer coraggiosi. Strada facendo, potresti scoprire che è tempo di cambiare strada…

“Voglio una vita spericolata” canta Vasco. Glielo direi, a Vasco, di venire a farsi un giro nel mondo del content marketing, ché qui di certo non c’è tempo per annoiarsi.

Ogni giorno una nuova sfida. Il post che stai leggendo, per esempio, è frutto della mia sfida della settimana: parlarti di misurazione dei contenuti.

Lascia che ti faccia una confidenza: non è stato un viaggio rose e fiori. Se hai già provato a mettere lo zampino nell’argomento “misurazione”, sai che si tratta di una jungla. Fatto sta che, prima o poi, a tutti tocca esplorarla. [Per saperne di più…]

Schede prodotto e-commerce. Come smonto le tue certezze

come creare schede prodotto e-commerce

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Nelle schede prodotto degli e-commerce, più immagini e informazioni dettagliate aiutano le persone a comprendere meglio l’articolo e a distinguerlo da altri simili. Siamo sicuri? Se hai risposto “Sì”, tieniti forte, perché in questo approfondimento ti parlerò di alcuni dati che – sigh! – sovvertiranno le tue certezze su come debba essere una scheda prodotto e-commerce.

Lo diciamo sempre: nel web marketing – nel marketing in generale, a dire il vero – non puoi procedere per supposizioni e convinzioni senza testare.

Eppure, ammetto di non aver mai messo in dubbio il fatto che, nelle schede prodotto e-commerce, più immagini professionali siano meglio di una sola.

E invece…

E invece fortuna che c’è chi si prende la briga di far ricerca e ci permette di rivedere le nostre comode certezze. [Per saperne di più…]

Scrivere una pagina Chi siamo a prova di sbaDIglio

Come scrivere la pagina Chi siamo

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Le pagine relative al “Chi siamo” sono tra le più visitate nei siti web, ma sono anche quelle da cui più spesso le persone fuggono. Complici i testi o una struttura oscuri, noiosi e poco invitanti, quella che potrebbe essere un’opportunità per stabilire un collegamento con le persone viene puntualmente sprecata. Qui ti parlo di errori da non commettere quando ti occupi della progettazione di un profilo aziendale, ti mostro esempi positivi e ti do alcune dritte utili per scrivere una pagina “Chi siamo” che non faccia sbadigliare.

“Chi vuoi che venga a guardare la pagina Chi siamo?”

Disse l’azienda X senza controllare le analitiche. Chi lo fa, invece, chi si prende la briga di dare una sbirciatina ai dati sul traffico del sito, potrebbe ritrovarsi di fronte a una bella sorpresa. Tipo scoprire che la pagina “Chi siamo” è una delle più visitate. Attenzione, però, perché il SEO informa anche del fatto che, di solito, è una pagina che genera un alto tasso di abbandono. [Per saperne di più…]