Com’è fatto l’ufficio perfetto di un creativo?

Com’è fatto l’ufficio perfetto di un creativo?

Ma se io non ho il tempo di scrivere questo post, come fanno gli impiegati di Google a trovare il tempo per andare sullo scivolo o addirittura farsi fare un massaggino? Quando ho visto le immagini della sede di Zurigo di Mister G., devo dire che sono stata leggermente colta da un sentimento di invidia, ma leggermente, eh. I copywriter googler scrivono dondolandosi su un’amaca, e poi se ne vanno a fare una seduta di brainstorming in una sala con grandi e comodi sofà.

Google è un’azienda illuminata, si sa: da Mountain View hanno scelto di sfruttare l’effetto Hawthorne, una teoria per cui una maggiore attenzione al lavoratore è correlata a una maggiore produttività (a proposito, Valerio ha parlato di come applicare l’effetto Hawthorne al web marketing qui). E quindi nelle sedi di Google non mancano zone dedicate al benessere, al ristoro e alla socializzazione.

Non solo: uno dei criteri adottati per l’arredamento è quello di riproporre elementi tipici del posto. A Zurigo, per esempio, c’è una sala allestita con cabine di funivia e con tanto di neve in terra.

Ma stiamo parlando di un colosso, e quindi di immense risorse da poter dedicare all’allestimento delle sedi. Questo non vuol dire che un ambiente di lavoro confortevole possa essere prerogativa solo delle grandi aziende: non abbiamo le tasche di Google, ma la creatività non ci manca. Giusto? Allora, per una volta, mettiamola al nostro servizio.

Ho voluto scrivere un piccolo vademecum per l’ufficio del creativo. La creatività deve stare comoda… Non troppo, però, altrimenti rischiamo di afflosciarci come uno dei miei pan di spagna. Sei pronto a trasformarti in interior designer? Leggi questo post fino in fondo e alla fine avrai così tante idee da portare nel tuo ufficio da fare invidia a Barbara Gulienetti di “Paint Your Life”.

Ho pensato di invitarti nell’ufficio Pennamontata. Accomodati pure. 🙂

Paint your office: da copywriter a interior designer

Il colore è fondamentale, tanto più in un ufficio in cui si macina creatività. Ce la vedi Pennamontata con le pareti tutte bianche? No, vero? E infatti Valentina ha portato il magenta, il colore aziendale, anche sulle pareti e negli elementi d’arredo. Ed è stata così brava da riuscire a non far sembrare il nostro ufficio la casa di Barbie. 😉

Puoi fare la stessa cosa nel tuo ufficio o nel tuo studio. Se il tuo brand ha un colore (dovrebbe essere così), usa quello. Vedrai che, circondato da un colore per te familiare, l’ispirazione per un naming o per una proposta grafica arriverà prima. Inoltre, se ti capiterà di ricevere un cliente in ufficio, apprezzerà molto il fatto di ritrovare offline la stessa immagine che hai dato di te online.

Appendi la creatività al chiodo

Non ti sto suggerendo di smettere di fare il creativo, sia chiaro. Ti sto solo proponendo di prendere chiodo e martello e appendere alle pareti quadri e fotografie.

Mi raccomando, evita soggetti negativi tipo “L’urlo” di Munch: sarà anche una grande opera d’arte, ma non è esattamente l’immagine della serenità. Sì, invece, a immagini positive e stimolanti.

Fai fiorire la creatività

Un bel vaso di fiori, non solo contribuisce a decorare l’ambiente, ma pare abbia anche un effetto benefico sulla nostra capacità di concentrazione.

Hai il pollice nero come me? Scegli una pianta che non abbia bisogno di troppe cure. Ma ti consiglio di scegliere una pianta che depuri l’aria (sì, fanno anche questo le piante), per esempio l’edera, il Ficus benjamina e i tulipani. Noi abbiamo scelto un’orchidea speciale, come puoi vedere dalla foto… ne capisce anche di SEO. 😛

Do re mi fa il lavoro meno stressante

Conosci la sindrome di burnout? È una patologia che colpisce i lavoratori sottoposti ad alti livelli di stress. Alzi la mano il copywriter che almeno una volta non ha fatto propria la strofa della canzone dei Velvet: “Soffro lo stress, io soffro lo stress, sono stanco e fuori forma!”.

Ad avere a che fare tutti i giorni con clienti (a loro volta stressati), brief incomprensibili e algoritmi di Google, si rischia di andarsene dell’aceto. Se nel tuo ufficio non hai il posto per una spa, puoi utilizzare qualche altro mezzo per evitare l’esaurimento: accendi la radio, un po’ di musica ti farà bene.

Insomma, non devi necessariamente avere la sauna a fianco alla scrivania per lavorare bene. Basta qualche accorgimento e voilà, la creatività è servita e riverita.

E adesso lasciami dire l’ultima cosa: a parte gli elementi d’arredo e di home decor, l’ambiente di lavoro lo fanno le persone. Quindi, dopo aver dipinto le pareti, appeso quadri, messo i fiori in un vaso e acceso lo stereo, ricordati di sorridere di più: i creativi musoni non piacciono a nessuno.

Bene, ti abbiamo aperto le porte dell’ufficio Pennamontata. Adesso ci inviterai nel tuo? Inviaci una foto del tuo luogo di lavoro, oppure, fotografa qualcosa che hai sulla scrivania e che ti aiuta a lavorare meglio. La pubblicheremo sulla nostra Fan Page Facebook Pennamontata.