Cosa può imparare un copywriter da… Elio e le Storie Tese

E anche quest’anno siamo sopravvissuti a Sanremo. Non preoccuparti, caro copywriter, non ti farò leggere un post sul post Sanremo. D’altronde, sono certa che anche la tua TL è stata invasa dall’hashtag #Sanremo2013, e probabilmente anche tu hai preso parte al live twitting selvaggio.

Insomma, volendo o nolendo, di Sanremo abbiamo saputo davvero tutto, a conferma del fatto che, per quanto discusso, odiato, bistrattato sia, Sanremo è sempre Sanremo. Ma poiché noi copywriter, e i creativi e comunicatori tutti, siamo affetti da una deformazione professionale che ci impedisce di guardare la TV per semplice intrattenimento, e ci costringe a scavare, analizzare, studiare (manco fossimo tutti figli di Piero Angela), dal Festival possiamo addirittura imparare qualcosa. E i maestri di questa edizione non possono essere altri se non Elio e le Storie Tese, “un gruppo musicale di Milano”, com’è scritto epigraficamente nella loro bio di Twitter.

Noi di Pennamontata abbiamo lovvato gli Elii non poco, e li abbiamo eletti vincitori del “Festival dell’Originalità Italiana”. Continua a leggere e scopri cosa possiamo imparare noi copywriter da @EelST.

Forma e contenuto: fa’ spettacolo con l’una e con l’altro

L’altro giorno una cliente mi ha detto: “io so scrivere, ma ho bisogno di qualcuno che sappia comunicare”. Eccola qui, la definizione più semplice del copywriter: un copywriter dà forma a un contenuto in modo tale da trasmettere non solo le parole, ma sensazioni ed emozioni, allo scopo di ottenere azioni da parte del lettore.

Ora, avete presente l’interpretazione di Elio e le Storie Tese di “Un bacio piccolissimo”? A parte la geniale scelta di far partecipare all’esibizione Rocco Siffredi, gli Elii si sono letteralmente fatti piccolissimi per l’occasione, travestendosi da complesso lillipuziano. Hanno dato al loro contenuto la forma dello spettacolo, insomma, anziché quella intrattenimento, in linea con il loro stile di sempre. Ma sul palcoscenico di Sanremo, 5 nani con “una chitarra piccolissima, un basso piccolissimo, un pianoforte piccolissimo, uno xilofono piccolissimo, una batteria piccolissima”, accompagnati da Rocco Siffredi si notano più che altrove.

Roba da chiedersi: ma dove ce l’avranno EelST tutta questa genialità? Nelle sopracciglia di Elio? Non si sono limitati a cantare “Un bacio piccolissimo”, ma l’hanno “EelSTizzata”, scatenando negli spettatori qualcosa di più del semplice apprezzamento per l’esibizione canora.

Ma torniamo a noi copywriter: quale nota possiamo aggiungere al nostro modus operandi per produrre forme e contenuti spettacolari che comunichino con forza il messaggio?

Distinguersi come copywriter: EelST docet

Più che una lezione, Elio e le Storie Tese ci hanno dato una conferma: su un palcoscenico come il web, calcato da centinaia di copywriter dalla bella penna, l’importante è distinguersi. Bisogna essere copywriter e uomini di marketing allo stesso tempo e far incollare le persone al desktop – così come gli Elii ci hanno tenuti incollati allo schermo –, sia nelle azioni di personal branding, sia nel copywriting.

E come si fa a distinguersi dagli altri? Per quanto riguarda la promozione della tua immagine, non userai Rocco come arma di seduzione, ma il tuo sito e i tuoi profili social: la forma e il contenuto di questi due palcoscenici costituiranno la tua immagine e indurranno o meno il tuo pubblico a televotarti… Ops… contattarti.

E per un copywriting che buchi lo schermo?

Proviamo a fare copywriting spettacolare

Hai mai dovuto scrivere un articolo su, chessò, i bulloni? Oppure una pagina per un sito che tratta di diserbanti e concimanti? Prima o poi, è capitato a tutti i copywriter di doversi mettere a confronto con lavori del genere. E potrai darmi conferma del fatto che la cosa non è per niente facile. Come si fa a scrivere un testo spettacolare quando il prodotto/servizio da presentare è così difficile da trattare?

Lo sapevi che, nel 2005, Stefano Belisari (in arte Elio) ha scritto il copy per uno spot radiofonico per Arquati, azienda produttrice di tende da sole?

Per non rischiare di far addormentare lettore e motore di ricerca, così come mi sono addormentata io quando hanno cantato i Modà – “Se si potesse non ascoltarti” –, con “una melodia composita gremita di arzigogoli rarissimi”, prendi anche una sola nota e accordala con elementi sempre vincenti e sempre applauditi dal pubblico: ironia, freschezza, semplicità. Variando il solito tono, la solita forma e il solito contenuto, puoi ottenere un testo che fa spettacolo quanto la farfallina di Belén.

Ti è piaciuta la lezione di copywriting di Elio e le Storie Tese? Cantami le tue opinioni nei commenti, e attenzione a non stonare. ;)

Lucana DOC, mi definisco "copywriter della leggerezza". Non mangio verdure e odio il prezzemolo, in compenso la mia dispensa è piena di schifezzuole. Favorite?