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Content marketing che conversa e converte. La ricetta di una copywriter

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Non è vero che solo “content is the king”. ALT! Aspetta prima di prendere un kalašnikov e venire a cercarmi per porre fine alla mia carriera di copywriter. Ciò che voglio dire è che oltre a omaggiare il Re Contenuto, dovremmo imparare anche la strada per arrivare alla reggia di suo fratello: Re Content Marketing. È un re un po’ sfigato, perché non è ancora riuscito a far capire la sua importanza a tutti i sudditi di suo fratello.

Eppure è lui che si occupa del digital PR di Re Content, è lui che diffonde le sue produzioni ed è lui che gli dà le dritte per creare contenuti che il popolo legga e condivida.a cosa serve il content marketing

Insomma, miei cari copywriter, web writer e produttori di contenuti tutti, mettiamocelo bene in testa: senza Re Content Marketing, a Re Content cascano scettro e corona.

In questo post, quindi, parleremo di strategie, best practice e worst practice che ci faranno vivere tutti felici e content. Contento?

Do’s e don’ts in una strategia di content marketing

Cluetrain Manifesto.

“Creare conversazioni” è la linea guida per fare del buon content marketing. Questo deve essere il primissimo obiettivo dei tuoi contenuti sul blog e sui social network. Ergo, vediamo un po’ i do’s e i don’ts da inserire nella nostra strategia per far parlare, parlare, parlare le persone con noi e di noi.

Se crei delle aspettative, devi soddisfarle

l'importanza del blog

Don’ts

Se hai un blog e abitui i tuoi lettori a una determinata frequenza di pubblicazioni, non dimenticarti di loro. Non hai modo di bloggare tutti i giorni? Non è una tragedia. Ma non lasciare che il tuo blog si desertifichi come il mio cervello quando sento parlare di matematica.

Un buon motivo per non farlo, oltre che non deludere i tuoi follower? Due parole: Google Freshness (a questo punto dovresti sentire il “tan tan tan tan” di Psycho in sottofondo).

Do’s

A volte commettiamo l’errore di abbandonare il blog non tanto per il tempo che manca, ma per mancanza di idee. Sai che abbiamo fatto a Pennamontata per non rischiare di rimanere a corto di argomenti? Abbiamo creato una mappa mentale sulla nostra lavagna dove scriviamo tutte le ispirazioni per post sul copywriting e argomenti affini che ci vengono in mente.

In questo modo le idee non si disperdono nel nulla o su post-it buttati qua e là. Sono sempre lì di fronte a noi. Anche il semino del post che stai leggendo è sulla nostra lavagna.

Dai valore ai tuoi contenuti

outsourcing content marketing

Don’ts

Uno spreco di tempo che puoi tranquillamente evitarti ed evitarci? Scrivere e far leggere post in cui dai informazioni che somigliano a maglie di lana lavate a 90°: striminzite! Elargire è il solo modo per ricevere. Ricevere condivisioni, commenti, passaparola. Conversazioni, insomma.

Sono soprattutto le aziende quelle che faticano a comprendere il valore di dare valore. Molte non fanno altro che utilizzare il blog e i social come un prolungamento delle pagine prodotti e servizi. Niente di più sbagliato, a parte fare siti in Flash.

Do’s

Ehi, aziende in ascolto, date retta a me: per la scrittura dei post dei vostri blog, rivolgetevi a un copywriter. Ops!

Quando si affida la scrittura del blog o la cura dei social network a un esterno, bisogna essere comunque presenti, suggerire argomenti e fornire quante più informazioni possibili. Per quanto il lavoro di un copywriter consista nel riuscire a scrivere di tutto, non abbiamo mica la scienza infusa.

Parole, parole, parole. Sì, ma quante parole?

Sono certa che troveremo prima la risposta alla domanda “è nato prima l’uovo o la gallina?”, che quella a “quanto deve essere lungo un post?”. Il SEO Pennamontata, Valerio, minaccia di incatenarsi al cancello di Pennamontata se non scriviamo articoli di almeno 600 parole (al momento sono alla parola numero 699). Ma dai post che vedo qua e là sul web, mi rendo conto che le posizioni dei vari copywriter, web writer e blogger sono molto diverse.

C’è chi non scrive tanto perché teme di annoiare il lettore, chi perché della SEO non gliene frega molto, chi perché crede che la SEO sia morta (chiamate il 118, a Valerio stanno ricrescendo i capelli dalla rabbia)… Insomma, stabilire il do’s e il don’ts su questo aspetto è un po’ difficile. Tu cosa ne pensi?

Però un parere ce l’ho: breve, lungo o kilometrico che sia il tuo post, non deve mai mancare un’ottima formattazione del testo:

  • heading tag
  • paragrafi e sottoparagrafi
  • liste puntate (sì, proprio come questa)
  • elementi visivi vari ed eventuali (box, immagini, video).

Citando La copywriter Luisa Carrada, che ho avuto il piacere di ascoltare durante il Web Marketing Fundamentals 2013, bisogna cercare quanto più possibile di “trasformare il testo in immagine” . Questo renderà anche un testo lungo un contenuto altamente digeribile.

Ottimizza content strategy e social strategy

condivisione sui socialDi do’s e don’ts sul social media marketing ne ho parlato la scorsa settimana qui. Ma siccome sono una convinta sostenitrice del repetita iuvant, ti riassumo il messaggio.

Don’ts

I social network non sono il posto dove fare i Narcisi e passare il tempo a specchiarsi. Non usarli per condividere i link alla tua pagina prodotti e servizi e non condividere solo ed esclusivamente i post del tuo blog.

Do’s

I contenuti informativi, “d’intrattenimento” e commerciali devono essere friendly per essere “acchiapposi”, come direbbe la nostra copywriter master chef Valentina. Solo così riesci a integrare in modo produttivo social strategy e content strategy.

Crea titoli, page title e meta description Yummy

Don’ts

Non perdere mai di vista il fatto che hai una sola chance per convincere le persone a fare click sul tuo post, e ce l’hai nel titolo. Un titolo/page title fallimentare dal punto di vista della persuasione potrebbe generare un silenzio assordante in termini di condivisioni e commenti.

Do’s

Applica alla tua strategia di content marketing le stesse strategie che funzionano nell’advertising. La tua headline e la tua subheadline, e quindi il tuo titolo/page title e la meta description, devono essere Yummy, devono ingolosire il tuo potenziale lettore. Altrimenti puoi aver scritto anche il post più bello del Web, ma ti perderai una bella fetta di lettori e quindi di persone che creano in qualche modo conversazione.

Ah, e non fare il copy-marinaio: ciò che prometti nel titolo/page title e nella meta description lo devo trovare nel post.

E dopo tutto ciò che fai? Non conversi con me solo perché non credo sia vero che solo “content is the king”? Al mio segnale, scatenate i commenti! ;)

N.B.: La fonte delle immagini riportate nel post è A Guide to Marketing Genius: Content Marketing, una golosissima infografica ripiena di dati e informazioni interessanti. Dalle un’occhiata.

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Francesca Mattia

Francesca Mattia

Lucana DOC, mi definisco "copywriter della leggerezza". Non mangio verdure e odio il prezzemolo, in compenso la mia dispensa è piena di schifezzuole. Favorite?