Tu, gliele avresti mai fatte queste domande a Futura Pagano?

Tu, gliele avresti mai fatte queste domande a Futura Pagano?

Futura Pagano

Il lunedì è una giornata nera per tutti noi freelance. Se senti anche tu la nostalgia del fine settimana, se stamattina ti sei svegliato col popò scoperto, se “voja de lavorà sarteme addosso!” non ti resta che leggere questa intervistuzza. Stavolta mi sono divertita a torturare di domande l’amica Futura Pagano, digitalcommiunicascionstrategist (ho trovato una professione più difficile da pronunciare della mia, di semplice copywriter).

 
Futura è una ragazza solare, brillante, in gambissima. Ho voluto intervistarla perché è l’esempio di come un giovane, trovando la sua strada, possa emergere. Anche in un periodo di mènta come questo. Futura è stata in grado di costruirsi una professione valida, di dimostrarsi capace a intepretare il momento, di cavalcare l’onda. E io, persone come lei non posso che ammirarle, perché è vero che in Italia di lavoro ce n’è pocopocopò, ma è anche vero che se ti sai mettere in gioco, senza la paura di rimestare le carte, puoi farcela.
 
 
 
Adesso ti lascio all’intervista. Non saltare le domande. Leggitela tutta, con gusto e calma. Magari riprendila in pausa caffè, perché merita davvero.
 
[valefalci]Digital Communication Specialist. Futura, riesci a spiegarci come faresti con la signora Maria della frutteria sotto casa, di cosa ti occupi?[/valefalci]
 
[futurap]Mi occupo di aiutare brand, personaggi pubblici, aziende ed enti a comunicare online. Sono quella che sta dietro a un portale web, un account Twitter, una app e un contest Facebook. E che parla, fa parlare, ascolta e accende le discussioni della gente che popola questi ecosistemi digitali. Un lavoro complesso, il mio, ma bellissimo. [/futurap]
 
[valefalci]Ogni mattina una Digital Communication Specialist si alza e pensa…[/valefalci]
 
[futurap]Potevo dormire ancora cinque minuti! No, scherzo, in realtà penso “caffè e iPhone”. [/futurap]
 
[valefalci]Te la ricordi, invece, la mattina in cui ti sei svegliata e hai deciso di diventare Digital Communication Specialist?[/valefalci]
 
[futurap]Sì, è stata la mattina, qualche anno fa, in cui sfogliavo con tristezza la vecchia agenda del giornalista aperta sulla mia scrivania. Il mio sguardo si è alzato posandosi sullo schermo del Mac. La pagina web era aperta su Wikipedia. Quattro parole. Rete, conoscenza, relazione, collaborazione. Epifania.[/futurap]
 
[valefalci]Che studi hai fatto? Come ti sei specializzata?[/valefalci]
 
[futurap]Ho studiato scienze della Comunicazione e Giornalismo. Ma il mestiere l’ho imparato sul campo. Diciamo che dopo la laurea specialistica mi sono buttata nel mondo del lavoro e ho fatto formazione orizzontale, cercando di imparare da quanto di meglio la rete mi ha regalato e offerto. E il best c’è, e tanto, basta saperlo riconoscere. Con questo scopo è nato #ffsocial, un esperimento che voglio segnalare e a cui voglio invitare i lettori di Pennamontata. Un Pin per segnalare il web di qualità.[/futurap]
 
[valefalci]Cosa ti piace di più del tuo lavoro? E cosa di meno?[/valefalci]
 
[futurap]Del mio lavoro mi piace di più il contatto umano. In barba a chi pensa che, con il digitale e il web, siano la morte delle relazioni. Ogni giorno dialogo con tantissime persone interessanti e cerco di capire i loro gusti, pensieri, comportamenti. Dietro a un progetto in rete ben fatto, utile e sostenibile, c’è un 90% di umanità e un 10% di tecnologia. Cosa non mi piace? Dover affrontare giornalmente l’armata dei fuffologi che cercano con le loro sparate massmediatiche di screditare molti professionisti impegnati in un lavoro eticamente più che corretto e utile al mondo della comunicazione, ma soprattutto alla società.[/futurap]
 
[valefalci]Il tuo blog www.futurap.com è super seguito. Qual è il post che ha riscosso più successo? Secondo te, come mai proprio quello? [/valefalci]
 
[futurap]Grazie per il “super seguito”, nel mio piccolo spero di contribuire a far circolare un po’ di sana energia, qualche idea e alimentare il dibattito. Sai, è difficile stabilire quale post abbia avuto più successo. Oggi come oggi mi ritrovo a essere particolarmente scettica sui parametri numerici, a meno che non li incrociamo con mille altri fattori, alcuni di questi non misurabili. Tutto sommato, se ci basiamo sul numero di visualizzazioni di pagina, il post più letto è stato “Le dieci ragioni per cui ti defollowo il follower” un decalogo sulle ragioni che mi spingono a smettere di seguire periodicamente alcune persone su Twitter. La ragione del “successo” credo stia in un mix tra: divertentismo, contenuto, generalità, specificità, viralizzazione e culo. Come vedi non tutto dipende da me :)[/futurap]
 
[valefalci]Twitter, Pinterest, Google+, Facebook, Linkedin. Descrivi questi social usando un solo aggettivo.[/valefalci]
 
[futurap]Twitter: collaborativo; Pinterest: attraente; Google+: tecnologico; Linkedin: professionale. Ho dimenticato Facebook…. sarà un segno. Vale come aggettivo: mpf!?[/futurap]
 
[valefalci]Tre cose che bisogna assolutamente saper fare se si vuole intraprendere la tua professione. [/valefalci]
 
[futurap]Domanda difficile: bisogna saper essere pazienti e curiosi, arrendersi all’evidenza che niente è mai certo e non si sa mai tutto di qualcosa e allenarsi al pensiero laterale.[/futurap]
 
[valefalci]E altre tre per avere le tue gambe ;-)[/valefalci]
 
[futurap]Bere tanta acqua (cit. di una velina qualsiasi), ballare saltando a ritmo sincopato tutti i video di Madonna anni ’80, scattarsi foto con Instagram dal basso verso l’alto. [/futurap]
 
[valefalci]Adesso che hai risposto alla domanda più importante abbiamo finito. Scherzo! Quale social consiglieresti a un copywriter-wannabe?[/valefalci]
 
[futurap]Direi Twitter; è illuminante quanto le persone riescano a essere comunicative, creative, attraenti in soli 140 caratteri. Con buona pace di Michele Serra.[/futurap]
 
[valefalci]Quali sono i pro e i contro dell’essere tanto “social” come te?[/valefalci]
 
[futurap]I pro sono che ho tanti amici con cui condivido degli interessi e a cui sottoporre giornalmente quello che faccio. Mi regalano tanti feedback sul mio lavoro. I contro: la mia vita è al 90% online, sono rintracciabile peggio di una fattura. Ma è un contro che vivo con serenità, basta esserne consapevoli.[/futurap]
 
[valefalci]Raccontaci i pro e i contro della freelancitudine.[/valefalci]
 
[futurap]Argomento spinoso, proprio perché mi becchi in un momento in cui sto pensando di abbandonare la frilencitudine per abbracciare progetti più sicuri e di ampio respiro. Ma cercherò di essere il più analitica possibile. I pro: ti scegli i lavori da “sposare”, ti scelgono per il tuo modus operandi, puoi scegliere quando andare in ferie. In soldoni: possibilità di scelta. I contro: non hai la sicurezza economica che ti da uno stipendio mensile: quando credi di essere a pari con i conti c’è sempre un commercialista o un insoluto o l’INPS pronti a fare cucù. Spesso hai poca possibilità di confrontarti, con un team, con altri professionisti, metodi diversi dal tuo, altre teste pensanti insomma. E poi diciamolo, la storia della possibilità di scelta è in fondo un’arma a doppio taglio: a volte sei costretto a prendere dei clienti per piccoli e brevi progetti e perché ti “servono”. Forse per questo ora cerco altro, voglio affezionarmi a un sogno lavorativo e vederlo crescere.[/futurap]
 
[valefalci]Serietà barra pillole di saggezza, rituittaggine, cazzeggio, vita personale, blogging. Qual è la giusta percentuale con cui utilizzare ciascuno di questi ingredienti su Twitter?[/valefalci]
 
[futurap]Non esiste una formula, non credo che ci sia una ricetta magica per sfondare il muro dei follower su Twitter. Penso al contrario che più siamo spontanei più credibile e autentica risulterà la nostra comunicazione online. Poi c’è chi è amato per le cazzate divertenti, c’è chi sciorina una trama a puntate della propria vita personale, chi commenta con dissacrante ironia, chi ha l’acume di veicolare messaggi e informazioni che catalizzano l’attenzione, chi semplicemente sa fare belle foto su Instagram. Talenti, spesso inconsapevoli.[/futurap]
 
[valefalci]Quante ore al giorno sei online?[/valefalci]
 
[futurap]Sono online tutto il giorno. I miei smartphone e tablet si illuminano anche nella notte come le lucine di un albero di natale in una stanza al buio ;)[/futurap]
 
[valefalci]… E ancora non porti gli occhiali?[/valefalci]
 
[futurap]Undici decimi, ma occhiaie pazzesche :)[/futurap]
 
[valefalci]Togliti un sassolino nella scarpa.[/valefalci]
 
[futurap]Ciao capo ufficio stampa che spocchioso e arrogante mi dicevi “Noi non puntiamo sulla comunicazione in rete, i social network sono una moda passeggera”. Ciao. [/futurap]
 
[valefalci]Consiglia ai nostri amici copywriter 5 twitterini che meritano un follow…[/valefalci]
 
[futurap]@iovalo: romano doc, super social e preparatissimo sul mondo “mobile”, @michaelgiova, è un community manager molto in gamba ma soprattutto un finissimo sguardo critico e dissacrante dell’ecosistema digitale; @giorgiotave, per chi non lo conoscesse è il papà del SEO di qualità in Italia, ma anche una persona che intavola divertenti e interessanti twittate; @dplastino, una ragazza di cuore, una riminese doc, una bella testa… insomma una sicurezza della TL. Infine @valefalci, una copywriter divertente che mette passione in quello che fa e che ha l’incredibile dono di far sorridere con un tweet. 🙂 (ndr: miii, emozione!)[/futurap]
 
[valefalci]E 5 blogger interessanti per il mestiere del comunicatore digitale.[/valefalci]
 
[futurap]Per me i fondamentali: Luca della Dora, Pierluca Santoro, Rudy Bandiera, Davide Licordari, Macchianera.[/futurap]
 
[valefalci]Un augurio che fai a te stessa per il tuo futuro.[/valefalci]
 
[futurap]Essere felice, come lo sono oggi.[/futurap]
 
[valefalci]E quello che vuoi fare ai nostri lettori.[/valefalci]
 
[futurap]Siate felici, e se oggi non lo siete è ora di darsi una mossa :)[/futurap]
 

Io già l’ho bombardata di domande – poverina -. Ma se vuoi fargliene qualcuna tu, alla nostra amica Futura, scrivila nei commenti, ché magari non le ho posto proprio la più interessante…