Copywriting UX. Questione di (F e Z) pattern

copywriting e ux

copywriting e ux

in sintesi

I lettori del web navigano seguendo dei percorsi. I più noti sono l’F-Pattern, come risulta dagli studi di eyetracking condotti dalla Nielsen Norman Group, e lo Z-Pattern. In base a questi schemi si possono elaborare dei layout grafici che accompagnino il pubblico dentro la pagina. In tal senso, il compito del copywriter è quello di attirare l’attenzione del lettore e farlo immergere nei contenuti. In questo articolo ti spiego come e ti mostro degli esempi. Enjoy it!

In media, gli utenti leggono al massimo il 28% delle parole di una pagina web. (Fonte) [Continua...]

[Quiz] Sai davvero tutto sul content marketing?

Quiz content marketing

Content Marketing

Quiz content marketing

Non ti aspettare un quiz banale. Non ti aspettare nemmeno un quiz noioso o solo divertente o, peggio ancora, un quiz privo di utilità.

Con questo quiz sul content marketing ti divertirai, ti metterai alla prova e ti aggiornerai senza nemmeno rendertene conto. Preparati quindi a ridere, sudare, imprecare e… imparare qualcosa di nuovo sul content marketing.

Io sono pronta a sfidarti con 25 domande. Allora: ci stai?

Scrivere per gli e-commerce. I segreti del copy che vende

copywriting per e-commerce

copywriting per e-commerce

in sintesi

La sfida delle sfide, per chi si occupa dell’ideazione di schede prodotto per e-commerce, è offrire al lettore utilità, usabilità e creatività. Il copywriter, in questo delicatissimo lavoro, ha un ruolo centrale. Perché per arrivare alla conversione è necessario far vivere alle persone un’esperienza soddisfacente, anche (e soprattutto) attraverso le parole. Il copy di una scheda prodotto deve informare ed essere comprensibile, chiarificatore, deve essere completo e facilitare la fruizione delle informazioni e, non in ultimo, deve essere originale. In questo post, con l’aiuto di esempi tratti da e-commerce, facciamo una panoramica sul copywriting (e dintorni) per negozi online vincenti.

Ogni volta che una persona entra in una scheda prodotto di un e-commerce e, prima di andare via, clicca sul bottone “Acquista”, il copywriter che ha scritto il testo di quella pagina può rallegrarsi: ha fatto bene il suo lavoro.

Ci sono però delle conditio sine qua non affinché questo accada: nell’ideazione della struttura e dei contenuti di una scheda prodotto bisogna essere in grado di prevedere tutte le esigenze del lettore, individuare ciò che si aspetta e stupirlo con ciò che non si aspetta. Non è un lavoro da poco.

In tutto questo il ruolo del copywriter è centrale. [Continua...]

Piccolo bignami delle headline per blog post

Headline per blog

Headline per blog

in sintesi

Ogilvy diceva che le persone leggono l’headline 5 volte di più rispetto al testo di un annuncio. Quindi, con un’headline debole, siamo certi di aver buttato via 80 penny del nostro dollaro. Oggi come allora questa resta una verità granitica. Ma come si scrive un’headline che si faccia leggere? Be’, non esistono regole auree ma io qui per te ho cercato di riassumere alcuni di quelli che reputo consigli validi per scrivere buoni titoli per blog post. Ti parlerò di come ottimizzare l’headline per le persone, per il motore e per i social e ti darò qualche suggerimento per trovare la giusta headline per il tuo target.

Se sei qui per cercare la formula della perfetta headline, mi dispiace: sei nel post sbagliato. Se invece sei qui per cercare di imparare qualcosa in più su quello che, a ben vedere, il maestro Ogilvy considerava l’elemento più importante di un adv, benvenuto. Ti stavo aspettando.

Ci ho messo tanto a scrivere questo post. Ho cercato di raccogliere esempi, best practice e consigli per poter chiamare l’articolo che stai leggendo “Piccolo bignami delle headline per blog post”. Spero di esserci riuscita. [Continua...]

I numeri dello storytelling. Le storie appassionano e vendono

i numeri dello storytelling

i numeri dello storytelling

in sintesi

Lo storytelling funziona. Funziona perché le storie appassionano. Ma se spostiamo la nostra attenzione sul ROI possiamo ancora dire che lo storytelling funziona? Sì. E, aggiungo, i risultati sono da capogiro. Ce lo dimostrano i case study passati in rassegna in questo articolo, che ci mettono sotto gli occhi dati, in numeri e percentuali, che non vedrai l’ora di raccontare. Buona lettura!

Storytelling. Ne abbiamo sentito parlare tanto e in tutte le salse. E c’è un motivo, un ottimo motivo: funziona.

In questo post mi sono unita anch’io al coro delle voci, e ho parlato della strategia di comunicazione online di Jack Daniel’s, basata proprio – indovina un po’? – sullo storytelling.

Oggi ritorno sull’argomento e metto sul piatto alcuni deliziosi casi studio accompagnati da appetitosi contorni di numeri. [Continua...]

Sul web, Halloween è tutti i giorni [carrellata di mostruosità]

I mostri del web

I mostri del web

in sintesi

Le mostruosità del web non spuntano fuori solo ad Halloween, purtroppo. E, purtroppo, in tutti noi c’è un Dr. Frankenstein pronto a creare vecchi e nuovi mostri. Distrazione, superficialità, mancato aggiornamento. Sono diverse le cause che possono dar vita a errori/orrori come quelli che passerò in rassegna in questo post: dalla pubblicazione di contenuti senza passare per il controllo delle fonti alla disastrosa creazione di hashtag a doppio senso. Ci sono poi gli spaventosi zombie e mostri SEO, di cui ti parlerà Valerio Notarfrancesco. Per fortuna, dagli errori e dagli orrori – nostri e altrui – possiamo imparare. Buona lettura e buon Halloween!

Di zucconi, lì fuori – o forse dovrei dire qui dentro – ce ne sono un’infinità. C’è lo zuccone che risponde malamente ai commenti della sua fanpage, lo zuccone che “dove c’è refuso, c’è casa”, lo zuccone che dà contro al povero stagista. Ah, e sia chiaro che questi zucconi non girano solo nella settimana di Halloween. [Continua...]

Titoli e punteggiatura. La grande lezione del professor Dardano

titoli e punteggiatura

titoli e punteggiatura

in sintesi

Se di mestiere fai il copywriter sai già che la punteggiatura non è un dettaglio. Non lo è soprattutto nei titoli, che proprio grazie a un buon uso della punteggiatura si caricano ancor più di valore comunicativo. In questo post, in compagnia del celebre linguista Maurizio Dardano, e attraverso molti esempi, ti farò scoprire come usare al meglio i segni di interpunzione (in particolare i due punti e il punto interrogativo) nel lavoro di titolatura. Buona lettura!

Titoli.
Io ne scrivo parecchi ogni giorno e sono sicura faccia lo stesso anche tu. Dici di no? Ti smentisco subito: pure l’oggetto di una e-mail è un titolo. I titoli non solo li scriviamo quotidianamente; li leggiamo anche. Che siano ben fatti, sensazionalistici, acchiappa clic i titoli sono forse una delle cose che più leggiamo nell’arco di una giornata.

Oggi voglio parlarti proprio di questo importante elemento della comunicazione e lo farò attraverso le parole di Maurizio Dardano, celebre linguista italiano. Nel suo libro “Il linguaggio dei giornali italiani”, edito da Biblioteca Universale Laterza nel 1973 (sì, hai letto bene), dedica un interessante capitolo al registro pubblicitario. Nello specifico, io oggi ti riporterò la parte dedicata alla titolatura.

È davvero interessante, quindi prenditi 5 minuti per imparare qualcosa di utile. [Continua...]

Un bicchiere di storytelling offerto da Jack Daniel’s

Storytelling Jack Daniel's

Storytelling Jack Daniel's

in sintesi

Parlare dell’azienda o raccontarla attraverso lo storytelling: sono 2 modi diversi di comunicare un brand, da valutare a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Lo storytelling permette di lavorare sulla brand identity, di fare soft-marketing e di coinvolgere il pubblico. Qui ti parlo di come l’ha utilizzato Jack Daniel’s per la sua comunicazione online.

Alcuni giorni fa testavo un testo scritto per un cliente, leggendolo al mio fidanzato. Sì, noi copywriter facciamo anche questo, ogni tanto. Un po’ per testare, un po’ pure per civetteria diciamocelo (“Guarda qui che testo che ti ho buttato giù!”).

Il testo in questione riguardava la pagina “Storia”, una sezione quasi onnipresente nei siti aziendali.

Bypassando il giudizio del tester, mi ha fatto riflettere il suo commento: “Ma poi, chi se la legge questa storia aziendale?”. Come mettere in crisi una copywriter. Già: chi se le legge questa e tutte le altre pagine “Storia” a cui ho lavorato mettendoci tutto il mio cuoricino di copy?
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10 modi in cui stai rovinando la tua landing page (con rimedi)

Modi per rovinare una landing page

Modi per rovinare una landing page

in sintesi

Per distruggere il potenziale successo di una landing page ci vuole poco. Una value proposition assente o poco chiara, foto stock, mancanza di credibilità, sequenza di pensiero non ottimizzata, mancanza di “sapore”, formattazione del testo caotica, design amatoriale, impossibilità di visualizzare correttamente la pagina da mobile e ancora contact form pessimo e troppe opzioni assieme possono davvero trasformarsi nella palla demolitrice della tua landing page. In questo post analizzo tutti questi problemi e, per ciascuno, ti aiuto a trovare la giusta soluzione.

Hai un prodotto che farebbe invidia al Winner Taco. Che riuscirebbe a smuovere il web più di un contest Starbucks. Che riscuoterebbe più citazioni di #unamacchinaperrudy. E allora, che diamine stai combinando con la tua landing page?

Di modi per rovinare i risultati che potresti ottenere con una landing page ce ne sono diversi. Oggi, dopo aver ripescato vecchi appunti di un webinar Unbounce, ti voglio dare una mano. Ti parlerò dei 10 principali modi con cui stai facendo un disastro, e ti aiuterò a trovare #unrimediopertutty. [Continua...]

Quando la copywriter va in vacanza

estate e copywriting

estate e copywriting
Cosa fanno i copywriter quando vanno in vacanza? Non so come si comporti la categoria in generale, ma posso dirti quello che ho fatto io in vacanza quest’anno.

Non ti racconterò delle belle spiagge su cui mi sono spaparanzata al sole, né del mio giro in mongolfiera e neanche dei posti stupendi che ho scoperto percorrendo l’Italia quasi per l’intera sua lunghezza in 3 settimane.
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