Crisis management: un e-book per imparare da chi l’ha fatta grossa

ebook_crisis_managementE fail di qua, ed #epicfail con tanto di hashtag di là… Di’ la verità, anche tu, almeno una volta nella vita, hai puntato il dito contro l’errore di un’azienda. Ma credi davvero che la tua azienda sia stitica, ehm, immune all’errore? Be’, allora sappi che prima o poi rischi di farla grossa anche tu. Certo, magari potresti evitarti di entrare nell’albo degli epic fail, o presunti tali, ma anche a te potrebbe capitare di farla fuori dal vasino.

Sì, perché non basta solo leggere e rileggere qualcosa prima di cliccare sul tasto “Pubblica”. Non basta misurare le parole, tenere sott’occhio il proprio team, soppesare ogni singola frase. Non basta appellarsi alla stella buona e pregare di non fare la str***ata del mese o dell’anno come il brand X. Non bastano tutto questo e molto altro ancora: l’errore è sempre dietro l’angolo. Allora, proviamo a imparare da quello del (brand) vicino per cercare di non ripeterlo. Proviamo a studiare dei piani di contingenza e best practice per evitare, laddove possibile, o sedare, se ormai l’abbiamo fatta grossa, la temuta “crisi”.

Crisis Management

Un e-book sul crisis management per imparare dagli altri

Tu non vorresti mai sbagliare, io non vorrei mai sbagliare. Chi vorrebbe, d’altro canto? Ma sappiamo bene che il web ci espone sempre di più, perché il bacino d’utenza si fa più ampio e l’errore rimbalza da un utente all’altro, da una pagina all’altra, da un profilo all’altro.

Personalmente, ogni volta che un brand fa uno scivolone, quello che faccio è studiare ciò che decide di fare poi. Non guardo tanto alla natura dell’errore, ma alla reazione del pubblico e alla risposta dell’azienda. Perché sono consapevole che nel lavoro, come nella vita, si possa sbagliare.

Per questo motivo mi è venuta in mente l’idea di scrivere un e-book snello, e pieno di tip, sul crisis management. Un e-book GRATUITO che potesse raccogliere non tanto i fail degli ultimi tempi, quanto le azioni scelte dai brand per rispondere a critiche, attacchi e arginare la crisi.

Ho analizzato, nello specifico, 5 casi: MIUR, Groupalia, Il Giornale, Barilla e Nestlé. Ciascun caso è diviso in: introduzione, la pietra dello scandalo, la risposta del brand e takeaway. Prezioso è stato l’aiuto di Emanuela Zaccone di AIDA Monitoring, che chiude la pubblicazione con una raccolta finale di consigli.

So scrivere senza guardare la tastiera, ma non so guardare la tastiera senza scrivere. CEO & Founder di Pennamontata, content designer e formatrice.