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Consigli per creare pagine web efficaci: struttura e organizzazione dei contenuti

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Capire come organizzare i contenuti di una pagina web è importante tanto quanto i contenuti che realizzeremo per quella pagina. In questo articolo vedremo come realizzare pagine web “clientecentriche”. Troverai anche schemi riassuntivi e consigli pratici per organizzare al meglio i contenuti delle tue landing page.

Negli ultimi mesi la mia carta di credito ne ha viste delle belle: è uscita indenne dal Black Friday, dai regali di Natale e ora sta provando a sopravvivere ai saldi (se avete consigli per aiutarla sono ben accetti). Già, ho perso il conto delle landing page su cui sono atterrata da novembre a oggi. Spesso l’atterraggio è filato liscio come l’olio, altre volte è stato più turbolento, tanto che ho deciso di abbandonare la pagina web anche se interessata al prodotto o al servizio proposto. Ho scritto questo articolo per aiutarti a migliorare la user experience delle tue pagine, ma (purtroppo) dubito riuscirò a migliorare la situazione della mia carta di credito. Qui vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali che deve avere una pagina web efficace.

Layout delle pagine web: semplicità è sinonimo di usabilità

Purtroppo non esiste una struttura universale per tutte le landing page e non esiste nemmeno un unico modo in cui le persone navigano le pagine web. Il motivo è semplice: le pagine web non hanno tutte lo stesso obiettivo, non sono progettate con lo stampino e neanche la user experience può essere imbrigliata in percorsi standard.

Ogni pagina web è un micro universo: lo spazio bianco, le immagini e il copy influenzano la navigazione degli utenti. Per sapere in modo preciso come le persone si muovono sulla tua pagina web puoi usare software come Smart Look o Crazy Eggs. Questi strumenti, attraverso mappe di calore e registrazioni dello schermo, ti forniscono informazioni preziose. Ti dicono, per esempio, la profondità di scroll, quali sono le parti della landing page in cui le persone si soffermano di più e dove cliccano con maggior frequenza.

Se non esiste una struttura universale per tutte le landing page, una regola universale invece c’è: le pagine web per essere usabili devono essere chiare e ordinate.

Jakob Nielsen e Kara Pernice, nel libro Eyetracking Web Usability scrivono:

Le pagine web non sono conti correnti: se le riempi non migliorano.

Per evitare di far somigliare le tue pagine web al conto corrente di Jeff Bezos, il copywriter e il web designer devono evitare il tranello dell’urgenza di dover dire tutto e subito. L’urgenza si trasforma spesso in:

  • testi lunghissimi che fanno somigliare la landing page a un blog post;
  • above the fold pieni zeppi di testo e immagini.

Nella delicata fase della progettazione, sia della struttura che dei testi della landing, bisogna essere molto bravi a non far entrare in competizione informazioni che giocano nella stessa squadra e che quindi hanno un obiettivo comune: trattenere le persone sulla nostra pagina e far compiere loro l’azione.

L’unico modo per spegnere questa insana competizione è selezionare le informazioni. Non bisogna aver timore di lasciare andare quelle che possono essere inserite in una parte meno in vista della pagina.

E a proposito di vista… Quali sono le parti delle pagine web su cui cade immediatamente l’occhio delle persone? Ecco un esempio.

Esempio schema landing page

In alto c’è l’utility navigation. Cos’è? È quel menù in cui le persone trovano le informazioni secondarie come: la ricerca all’interno del sito, i contatti o il login.

Sotto troviamo il classico menù di navigazione che spesso rimanda alle pagine interne come: chi siamo, servizi, blog…

A sinistra o a destra troviamo, invece, i menù più dettagliati che rimandano a specifici contenuti. Quando il menù di navigazione è a sinistra, si consiglia di non dedicare la colonna destra a banner pubblicitari, ma di sfruttare questo spazio per inserire contenuti secondari che possono comunque aiutare l’utente nella navigazione della pagina web.

Ad esempio, la Nielsen Norman Group, in questa landing che ha come obiettivo farci acquistare il suo ebook Come le persone leggono sul web, usa la colonna destra per mettere in evidenza i prezzi del manuale. #IoNonLoComprerò #Resisterò.

Esempio landing page Nielsen Norman Group

In una pagina web strutturata come nel modello precedente, le persone si aspettano di trovare le informazioni principali in alto a destra. Lo schema qui in basso ti aiuterà a gerarchizzare i contenuti.

Pagine web: la progettazione clientecentrica

Ora che abbiamo un’idea più chiara di come organizzare i contenuti, non ci resta (per modo di dire) che scrivere i testi della nostra pagina web. Anche in questo caso bisogna scongiurare un’insana competizione: quella tra le esigenze dell’azienda e le esigenze delle persone che navigheranno la pagina web.

In questo caso non c’è partita: i contenuti, come la progettazione, devono essere clientecentrici.

Per raggiungere il suo obbiettivo – la vendita del prodotto o servizio, il download di un ebook, l’iscrizione alla newsletter… – l’azienda deve fare un passo indietro e lasciare che le esigenze del cliente abbiamo la meglio sulle sue. Le persone vogliono sapere quali sono i benefici che trarranno dal prodotto o dal servizio che stanno cercando. Gli interessano poco o niente la storia dell’azienda o come negli “ultimi dieci anni è diventata leader del settore”.

Ecco un piccolo schema scaccia egocentrismo aziendale.

Schema contenuti clientecentrici

In arrivo un esempio pratico. Il tuo cliente produce e vende uno sgrassatore, a suo dire, rivoluzionario. Queste le informazioni che troviamo nel brief:

  • Può essere usato su qualsiasi tipo di superficie. Anche sui tessuti più delicati.
  • Il prodotto è ipoallergenico ed ecologico.
  • Ne basta pochissimo perché è super concentrato.
  • L’azienda è stata fondata nel lontano 1950.
  • L’azienda è stata tra le prime in Italia a usare packaging ecosostenibili.
  • L’azienda ha vinto diversi premi per la sua attenzione all’ambiente.

Come abbiamo visto, le informazioni che dobbiamo inserire in alto a destra sono quelle a cui dobbiamo dare massima priorità. Non dedicheremo quindi quella parte della landing page alla presentazione aziendale, ma ai benefici del prodotto. L’ego del brand se ne farà una ragione.

Anche la mia carta dovrà rassegnarsi al mio ultimo acquisto perché ho comprato l’ebook della Nielsen Norman Group. #NonHoResistito

Landing page- Nielsen Norman Group

Copy42 WEB

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Stefania Vignaroli

Stefania Vignaroli

Giornalista e copywriter, testarda e sorridente. Innamorata dell'entusiasmo. Tanto curiosa. La fase infantile del perché non mi è ancora passata, chissà perché.