Come migliorare la brand awareness

4 + 1 preziose strategie per migliorare la brand awareness

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Quale brand compare nella tua mente quando pensi alla “carta assorbente”? E se ti diciamo “foglietti attacca e stacca”? Scottex e Post-it® di 3M. Giusto? Due brand che hanno raggiunto un livello di popolarità stellare.

Il sogno di ogni brand, forse anche il tuo, è raggiungere un livello di notorietà tale da far entrare, un giorno, il marchio nella categoria “top of mind”. Certo, la strada è lunga, ma intanto puoi lavorare per assicurarti che sempre più persone potenzialmente interessante alla tua offerta conoscano il tuo brand. Qui trovi 4+1 strategie per migliorare la brand awareness.

Cos’è la brand awareness e perché è FON-DA-MEN-TA-LE

Un nome familiare, di cui ha già sentito parlare in televisione, o un logo che ha precedentemente incontrato in una sponsorizzata. Entrambi possono essere sufficienti a spingere un nostro potenziale cliente a scegliere il nostro brand e non quello di un competitor.

La notorietà, quella buona costruita su una proposta di valore, crea un senso di familiarità che incide positivamente sulle scelte d’acquisto: inserisce il brand all’interno del “consideration set” dei consumatori – quel ventaglio di marche tenute in considerazione dalle persone quando devono compiere una scelta di acquisto.

La brand awareness è, per queste ragioni, il primo obiettivo che le aziende si prefiggono di raggiungere con le loro strategie di comunicazione e di branding, ovviamente.

Importanza della brand awareness

Le strategie per aumentare la brand awareness

Come lavorare su questo asset fondamentale?

1. Dai al tuo brand una personalità

La personalità aiuta il tuo marchio a essere riconosciuto, ricordato, a distinguersi dai competitor. Un settore che pare non accorgersi del potere della personalità è quello turistico. Pensaci: è quasi impossibile distinguere la voce di un hotel da quella dei suoi competitor. Per questo, quando abbiamo lavorato per Costa Rica Bibione, un complesso di strutture alberghiere, sapevamo già da quale elemento differenziante partire: la personalità. Abbiamo quindi studiato un tono di voce unico, riconoscibile, autentico. Ora Costa Rica Bibione non assomiglia a nessun altro hotel al mondo. Chi sceglie questa struttura, la sceglie anche per la sua inconfondibile personalità.

Content strategy blog

2. Lavora con il content marketing

Crea contenuti pertinenti e di valore legati al tuo marchio e vedrai che questi arriveranno al giusto target, e genereranno engagement – il coinvolgimento è uno step fondamentale per spingere le persone a sceglierti.
La strategia di content marketing cambia in base alla natura e agli obiettivi del brand e coinvolge diversi canali. Tra questi c’è, quasi sempre, il blog. Il blog è, infatti, un mezzo che ti permette di convogliare traffico sul sito, far conoscere il tuo marchio, aumentare la tua autorevolezza.

Uno degli ultimi blog su cui abbiamo lavorato è quello di Bagnity, la boutique e-commerce di accessori e arredo per il bagno. Bagnity ha messo nelle nostre mani la creazione del suo brand insieme a un grande progetto di copywriting e di content marketing. Dopo aver lavorato su tutti i principali elementi della brand identity, abbiamo messo a punto una content strategy per il suo Magazine: abbiamo definito i profili delle reader personas; analizzato i progetti editoriali dei competitor e individuato le categorie del blog. Qui puoi vederne il risultato. Abbiamo così raggiunto l’obiettivo di far conoscere questo nuovo brand ai suoi potenziali clienti, entrando in contatto con loro attraverso contenuti in target.

3. Lavora con l’influencer marketing

Diego Dalla Palma è tra quei brand che, ormai da tempo, si sono accorti di quanto la collaborazione con influencer possa aumentare la notorietà del brand (che in questo caso è già affermato), consolidarne l’immagine, far risuonare forte il suo messaggio, sottolinearne il posizionamento. Per farlo, ovviamente, è fondamentale scegliere persone che siano in linea con i valori e con i messaggi trasmessi dall’azienda. La coerenza è tutto.

Le campagne digitali di Diego Dalla Palma hanno coinvolto volti noti del mondo beauty, fashion e lifestyle, generando un grande movimento sui canali social: sono state coinvolte oltre 1.178 influencer che hanno generato 2.034 contenuti spontanei, come post e stories su Instagram. I risultati di questa operazione? Eccoli:
Total reach: +133.8M
Impressions: +107.4M
Engagement rate: +5.1%

4. Investi sulle campagne on/offline

È un ottimo modo per far arrivare il tuo marchio anche alle persone che ancora non lo conoscono. Pensa ai grandi eventi che hai scoperto in auto, guardando i cartelloni pubblicitari in strada, o ai nuovi brand di cui hai fatto conoscenza tramite una pubblicità comparsa su Instagram. Questo è il potere delle campagne!

Un consiglio? Investi nelle campagne anche quando le cose girano nel verso giusto. Anzi, per farle girare ancora meglio: crea campagne “residenti”, attive tutto l’anno, e campagne più “push” in momenti specifici, per esempio in occasione del lancio di nuovi prodotti o servizi o momenti particolari dell’anno (San Valentino, Black Friday, Natale…).

5. Crea un programma referral

È una strategia basata sulla raccomandazione. Funziona così: un tuo cliente riceve una qualsiasi forma di incentivo (come un coupon di sconto) se porta una nuova persona (o un gruppo di persone) ad accedere ai tuoi prodotti/servizi. Il principio è semplicissimo ed è basato in parte sulla riprova sociale: se un mio amico ha provato un prodotto o un servizio e me lo consiglia (anche se in modo non disinteressato) sarò più incoraggiata a fidarmi. Poi, se a mia volta sarò soddisfatta del prodotto/servizio, sarò incentivata a consigliarlo a mia volta.

Si tratta di una tecnica di promozione e di vendita molto efficace che viene utilizzata da tantissime aziende come Lookiero, Abiby, Privalia, Vodafone, Wind…

Esempio programma referral

Poi c’è anche chi spinge ancora di più sull’acceleratore e crea, addirittura, un programma di affiliazione. HelloFresh, per esempio, fa guadagnare sulle commissioni pubblicitarie chi promuove il suo servizio.

Esempio programma di affiliazione

Noi possiamo aiutarti a lavorare su ognuno di questi aspetti per far crescere la notorietà del tuo marchio in modo duraturo, sostenibile ed etico.

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Giulia Pareschi

Giulia Pareschi

Toh, guarda un po' chi abbiamo qui: una storica dell'arte votata al copywriting. Da piccola avevo un amico immaginario di nome Cingiol. Oggi l'ho sostituito con la penna. Un giorno mi farò un vero amico, promesso.