3 lezioni di comunicazione emozionale by Ikea

La scorsa settimana sono tornata a casa dopo una dura giornata di lavoro, ho varcato il portone del mio condominio e l’ho visto. All’improvviso tutta la stanchezza è passata, l’ho preso e mi sono precipitata a casa, ho abbassato la suoneria del cellulare, messo un cartello “do not disturb” sulla porta, e mi sono tuffata sul divano insieme a lui: il nuovo catalogo Ikea.

Ok, lo ammetto, ho un po’ romanzato, ma a me il catalogo Ikea mette davvero felicità. Tanto più che, da copywriter, non solo lo sfoglio, lo studio. Dalla comunicazione Ikea c’è tanto da imparare, perché quest’azienda mette in atto tutte le tecniche e le strategie di marketing che fanno rima con emozione.
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Copywriter con ramazza. Missione pulizie pre-settembrine

Ad agosto il lavoro si assopisce come un neonato dopo la poppata. Succede anche a te? Io, dalla settimana di Ferragosto in poi, mi prendo del tempo per sistemare alcune cose. Cose che prima, magari, non riesco a seguire e organizzare come vorrei.

Oggi voglio parlarti di ciò che farò – oltre a mandare avanti alcuni progetti – durante i prossimi giorni che mi separano dalle ferie.

Colgo l’occasione per chiederti, se vuoi, di condividere con me e gli altri la tua routine di assestamento pre-settembrino. Adesso, però, ti lascio con la mia. (altro…)

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Contenuti interattivi. La nuova frontiera del content marketing

Il marketing dei contenuti è in fermento come il mio stomaco dopo aver mangiato i pomodori col riso di mammà. Siamo passati, si può dire quasi in un “lampo lampante” (cit.), dai contenuti 1.0 a quelli 2.0, dal flusso di comunicazione ad ascensore autore-lettore a quello circolare autore-lettore-lettore-autore-lettore. Ogni giorno, noi copywriter, cerchiamo di produrre contenuti che possano suscitare interazioni e commenti. E le aziende, cum grano salis, stanno investendo nel content marketing con più fiducia di prima. (altro…)

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Micro-copywriting: basta poco che ce vò

Ok, sei un copywriter, ma sei anche un micro-copywriter? No, non si tratta dell’ennesimo profilo professionale con la parola “writer” in mezzo. In realtà, se sei un copywriter, e nella fattispecie un web-copywriter, sei un anche un micro-copywriter, ossia un professionista della scrittura che sa come convertire il lettore con le parole anche quando le parole sono solo due di numero. (altro…)

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Food Advertising: com’è fatta la comunicazione che prende per la gola?

Io sono una copywriter golosa, e così, un po’ per gola, un po’ per deformazione professionale, la pubblicità sui prodotti del settore food la guardo, la leggo e la studio.

Ne è nata una riflessione che voglio condividere con te. È da un bel po’ di tempo che il cibo non è più considerato solo un bisogno, ma un desiderio. Non solo: negli ultimi due o tre anni sembra essere diventato addirittura un’ossessione. (altro…)

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Storytelling e copywriting social per hotel

Fuori piove e io sogno le vacanze con tutta me stessa, così come sogno un piatto fumante di amatriciana (NdR: sono a dieta. Si sente ma non si vede). Pensando alle vacanze, mi è venuto in mente di scrivere un post dedicato agli operatori del settore turistico.

Non a caso, la scorsa settimana ho tenuto un corso per i Giovani Albergatori romani. Tralasciando il fatto che sono riuscita a far impigliare due volte le calze nelle scarpe e che il mio “Non mi ripeterò mai di stancarmi” ha echeggiato nell’aula, è stata una bellissima esperienza formativa. Mi piacciono le persone piene di domande, interesse e curiosità. E mi piacciono le platee che sanno ridere di gusto alle mie gaffe da copywriter in modalità 2.microphone. (altro…)

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Come realizzare il mock-up di un sito web – Parte II con case history

Eccomi di nuovo qui. Sembra che, nonostante la mia impavidità da copywriter curiosa che si addentra nel mondo della grafica, col precedente post sia tutto filato liscio. Sono tornata per continuare la nostra avventura nel fantastico mondo dei wireframe. Come si realizza il mock-up di un sito web?

Ricapitoliamo brevemente quando detto nel primo articolo:

  • Analizzare il brand del cliente (immagine, obiettivi di comunicazione, target, etc.);
  • Identificare la Value Proposition;
  • Definire quali sono gli elementi da inserire all’interno della home page;
  • Stabilire la posizione degli elementi;
  • Iniziare a disegnare a mano il mock-up, utilizzando foglio A4 bianco o carta millimetrata, marcatore, righello.

Questa è la sintesi sintetizzata che ci porta a fare un passetto in avanti. Oggi, infatti, voglio spiegarti passo passo il processo che mi ha portato, assieme a Valerio, a realizzare il mock-up della nuova landing page per il corso Yummy Writing. (altro…)

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Come realizzare il mock-up di un sito web – Parte I

Siori e siore, mesdames et messieurs reggetevi forte al mouse: oggi mi spingerò oltre i confini del copywriting, per voi, solo per voi, “senza fame e senza sete e senza ali e senza rete“.

Se è vero che credo tanto nella specializzazione, è altrettanto vero che sostengo una teoria: “Bisogna sapersi arrangiare e saper fare un po’ di tutto“. Detto questo, non si offendano i web designer, che realizzano siti web di professione e, anzi, mi correggano e aggiungano pure quante più informazioni possibili a questo mio post, a cui ne seguiranno altri due. Come vi anticipavo, infatti, sto per raccontarvi qualcosa sulla grafica. Vi dirò qualcosina su come realizzare mock-up per siti web.

Iniziamo subito col capire cos’è un mock-up, chiamato anche wireframe. (altro…)

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3 errori che un copywriter wannabe non dovrebbe mai commettere

Partiamo da un presupposto: chi prima, chi dopo tutti commettiamo degli errori. Quello che dico sempre io è che bisogna farne tanti, ma sempre diversi, e al contempo evitare di cadere in quelli che, con un pizzico di buon senso, non sono poi degli scogli insormontabili. Ecco, appunto: ci sono errori ed errori. In questo post voglio soffermarmi, in particolar modo, sui 3 errori che un copywriter wannabe non dovrebbe mai commettere.

Che tu sia un copywriter alle prime armi, o un creativo già scafato, ho bisogno che tu legga questo articolo e mi dica la tua opinione. Magari sei già caduto in questi errori, e vuoi raccontarmelo, oppure hai incontrato un copy del domani che oggi proprio non ha potuto fare a meno di vestire i panni della signora Longari e cadere… in fallo (be’, non era proprio così, I know).

Prima di iniziare, voglio precisare solo che non sono qui a puntare il dito addosso a nessuno. Anche perché, detto tra di noi, io di errori ne commetto un mucchio. E ogni giorno. (altro…)

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Crea pubblicità che vendono col metodo Ogilvy

Di Ogilvy ne avevamo già parlato qui tanti mesi fa. Oggi, voglio proporti un post bello lungo, che è la traduzione del manifesto per copywriter della Ogilvy e Mather. L’ho tenuto nel cassetto per un po’ di tempo e oggi, finalmente, mi sono decisa a pubblicarlo.

Se, come credo, il manifesto per copywriter che stai per studiare catturerà la tua attenzione, puoi approfondire l’argomento anche con il post di Beatrice Niciarelli, e questo di Riccardo Esposito.

Adesso, preparati un caffè lungo e goditi le chicche per copywriter firmate Ogilvy. (altro…)

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Curriculum creativo. Come fare bella figura da subito

Molti creativi sottovalutano l’importanza del curriculum. Ci limitiamo a compilare il nostro bravo – e noiosissimo! – curriculum vitae europeo, senza lasciar trapelare in alcun modo la nostra estrosità. Ma si fa così, dico io?

No, non si fa così. E non si fa così perché, se state inviando la vostra candidatura a un’agenzia di comunicazione, dovete brillare, splendere, distinguervi. O preferite… estinguervi? Certo, non sempre vale la regola di osare: spesso la semplicità ripaga.

In questo post, che redigo dal letto in versione copywriter geek-sick, vorrei mostrarvi come realizzare un curriculum vitae creativo, che possa farvi fare bella figura da subito in quegli ambienti di lavoro meno convenzionali di altri. (altro…)

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Esempi di Call-to-Action che spaccano

Ma ciao, ma bentornato. Ma come stai?

Nonostante le feste, con pandori, quintalate di lenticchie e decilitri di panna da cucina versati in ogni luogo-in ogni lago, le mie sinapsi ciccione continuano a carburare. Tant’è che voglio darti il bentrovato con un post “invitante”. Eggià: oggi, infatti, voglio parlarti dell’invito all’azione, la cosiddetta Call-To-Action (CTA).

La CTA è un testo, un’immagine o un bottone che:

  • all’interno di una pagina di un sito web o in una landing page, contiene un link che rimanda a un modulo, a un download, a un’altra pagina in cui l’utente deve compiere una certa azione (scaricare un file, iscriversi a una newsletter, richiedere informazioni, acquistare un prodotto, etc.);
  • all’interno di un blog invita a interagire nei commenti con l’autore del post e con gli altri lettori.

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