Pixel al vento o header abbottonate? Scopri come rendere speciale il tuo above the fold
Ehm no. Above the fold non è una parolaccia. Certo, non suona granché bene ma above the fold sta semplicemente a indicare la prima porzione dello schermo. Quella che vedi senza dover scrollare la pagina, in pratica. Oggi voglio appunto parlarti dell’importanza dell’above the fold (ATF) in quel processo di cui ho più e più volte parlato: l’ottimizzazione di un sito web. E no, anche questa non è una parolaccia.
Da quando mi sono messa a dieta per la settordicesima volta in pochi mesi mi si è rivegliata una voglia atavica di cibo spazzatura. Per questo motivo, i siti web che andremo ad analizzare oggi offrono cibo più o meno spazzatura. In ogni caso, take away.
Ho navigato un po’ in siti web americani che si occupano della fornitura di cibo da asporto con ordinazione online. Ho voluto vedere come se la cavano con l’above the fold e l’ottimizzazione dei primi pixel a loro disposizione. Perché – se non lo sai, sallo – ottimizzazione e above the fold vanno a braccetto.
Dimostra ancora una volta pazienza nel leggermi e vedrai che non te ne pentirai. E comunque, sei sempre in tempo a fare incetta di junk food da sgranocchiare davanti al monitor per far passare questi 10 minuti di lettura veloci veloci. Se ti serve un consiglio su cosa smangiucchiare, chiedi a Francesca: è lei l’esperta di “schifezze e schifezzuole”. (altro…)

“E che cos’è un copywriter?”, chiese la mamma con sospetto. Quando ho iniziato la mia avventura nel mondo del