Facebook marketing. A lezione con Mari Smith

Facebook marketing. A lezione con Mari Smith

Conosci già la solare e brava Mari Smith? È un’esperta di fama internazionale in marketing di Facebook. E ieri proprio di Facebook marketing ha parlato in un suo webinar. Per seguirlo ho fatto notte, ma ne è valsa la pena.

In particolar modo, Mari ha parlato di come migliorare i tre punti cardine del social media marketing:

  • Content
  • Engagement
  • Conversion.

Oggi riassumerò i concetti principali che ho estrapolato dal webinar della Smith. Iniziamo subito.

Content: create & curate

Per un copywriter i contenuti sono tutto. Sono come il pangrattato per il gâteau di patate, come il pennello Cinghiale per una grande parete, come Berlusconi per Mariano Apicella.
Anche se sei – come me – più per la “creation” che per la “curation”, conoscere i principali tool di content curation è importante. Se non vuoi fare curation, ti aiuteranno a trovare nuovi argomenti correlati al tuo settore d’interesse.

Ecco quelli che consiglia Mari Smith:

  • ContentGems.com
  • Spundge.com
  • AllTop.com
  • Scoop.it
  • Paper.li
  • Feedly.com

Io di recente ho scoperto Spidwit, un tool per la content curation tutto italiano. Secondo Mari Smith, un buon contenuto deve essere consistente, di qualità, rilevante e tempestivo. Testare non è più solo un’opzione, ma un must.

Engagement. Come migliorarlo anche negli ads

Mari Smith dice una cosa che mi piace molto: “Content is king, but engagement is queen and she rules the house“. Non basta scrivere ottimi contenuti: dobbiamo preoccuparci di condividerli anche nel giusto modo.
A tal proposito, nel webinar di ieri Mari ha parlato di Facebook advertising. Perché la promozione dei contenuti può essere organica, quindi naturale, o a pagamento.
In entrambi i casi stiamo attenti alle perdite: di tempo e di denaro.
In una recente dichiarazione, Mark Zuckerberg afferma che l’obiettivo di Facebook è quello di “rendere gli ads tanto rilevanti e tempestivi quanto i contenuti condivisi dagli amici”. Avere un social media manager che sappia gestire al meglio anche le nostre campagne Facebook, di nuovo, non è più solo un’opzione, ma un must.
Ora veniamo a noi. Ecco qualche informazione sulla gestione delle campagne Facebook che ho estrapolato dal webinar di ieri dell’esperta Mari Smith. Io le ho trovate delle vere perle:

  • usiamo il Power Editor. Andando su Audience –> Custom Audience possiamo caricare dei database di dati (per esempio importandoli da Mailchimp) e impostare campagne per quei contatti; così come eliminare alcuni contatti per evitare di spendere inutilmente dei soldi (per esempio se vogliamo lanciare un webinar, possiamo cancellare i contatti di chi si è già iscritto);
  • utilizziamo la formula 4-1-1 per la promozione sui social: 4 nuovi contenuti, 1 tweet autoreferenziale, 1 retweet. Possiamo traslare questa regola anche su Facebook;
  • ricondividiamo post popolari: eggià, proprio così. Questa cosa io non l’ho mai fatta, ma la Smith ci dice che possiamo, di quando in quando, ricondividere un nostro post che ha avuto particolare successo. Magari scrivendo un nuovo testo che lo reintroduca nel diario;
  • abbandoniamo le vanity metrics: like e PTAT, ossia People Talking About This page, sono vanity metrics. A meno che non siamo in grado di trasformarle in ROI. In caso contrario, esistono metriche serie e concrete che possono portarci a ottenere risultati altrettanto seri e concreti. Tra queste, l’aumento di high star review, CTR, customer satisfaction, traffico in entrata nel sito, sottoscrittori della newsletter…

Per quello che concerne l’engagement puro, la Smith ci consiglia di investire in un community manager. Le persone vogliono sapere di essere importanti per noi; su Facebook si aspettano di ricevere una risposta entro 30 minuti e avere a disposizione qualcuno che ci supporta in questa attività è – indovina un po’ cosa sto per dirti? – un must. Per diventare un brand “socially devoted” il passo da compiere è (anche) questo.

Secondo Mari, un bravo social media manager dovrebbe essere pieno di risorse e conoscenze, oggettivo, non convenzionale, pronto, proattivo e generoso.

Conversioni. Prima dai e poi, solo poi, chiedi

Più sintetica la parte dedicata alle conversioni. I takeaway degli ultimi minuti del webinar possono essere così riassunti:

  • dai dai dai – e solo poi chiedi;
  • aggiungi un pizzico di Instagram Marketing;
  • aumenta i tuoi follower su Twitter con ManageFlitter.com

Spero di esseri stata utile. Se così fosse, mi piacerebbe leggere un tuo commentino. Sono rimasta sveglia fino a tardi apposta per te, dai! 😉